domenica 18 giugno 2017

Effetto Boomerang

Recentemente ho conosciuto una nuova parte di me stessa. Una parte che forse c'è sempre stata ma che ho lasciato all'angolo per quieto vivere, per paura, o forse solo perché non ero ancora pronta per farla uscire.
Pronta credo di non esserlo ancora e in cuor mio spero di non esserlo mai. E' una zona d'ombra che ho visto in controluce e che mi ha lasciata perplessa. Tutti abbiamo una visione di noi stessi, una sorta di mappatura dei pregi e dei difetti ai quali aggiungiamo nuove voci man mano che viviamo. Ci sono caratteristiche di cui andiamo fieri, altre che preferiamo non vedere né menzionare. Alcune ci arrivano addosso come un boomerang:  possiamo cercare di allontanarle nuovamente, sapendo che poi torneranno indietro. Ci colpiranno di nuovo in viso, come stavolta. Oppure saremo diventati abbastanza bravi da schivare l'impatto ed afferrarlo con le mani. 

Fonte: ansiasociale. it

Questa zona d'ombra era sconosciuta eppure terribilmente familiare. Come se in fondo avessi sempre saputo che se ne stava da una parte a dormicchiare e che prima o poi si sarebbe svegliata. Puoi rinchiudere una tigre addomesticata in una gabbia ma non potrai fare in modo che smetta di essere una tigre. Non puoi fare in modo che diventi un mansueto gattino.
Quella sua natura selvaggia resterà immutata ed immutabile, pronta a comportarsi in modo imprevedibile quando meno te lo aspetti. 
Sono in quel punto del cammino in cui credo di dovermi guardare le spalle. 

6 commenti:

  1. Tu mi vai a genio, Dama, anche con le zone d'ombra.
    Abbiamo tutti un lato oscuro, dobbiamo imparare a conviverci.

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    1. E' reciproco Pippa, anche tu mi vai decisamente a genio :) Baci.

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  2. Ok va bene, ma di che si tratta?

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    1. Tranquillo, non ho scoperto di essere una potenziale serial Killer ;)

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  3. Ti confesso che mi è un po' criptico questo post, perché personalmente, più che delle mie caratteristiche "negative"mi sorprendo e mi spavento delle mie reazioni che non conosco. A volte mi è capitato di reagire in modo diverso di quanto pensavo potessi fare. Non so se ci sia una qualche affinità con quello che hai scritto, ma forse questo è un po' il mio lato oscuro :D

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    1. Ciao Pier, ti capisco...cerco sempre di dire e non dire, perché sento magari la necessità di vedere nero su bianco i garbugli della mia mente, ma senza potermi scoprire troppo.

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