lunedì 15 maggio 2017

Strali di Fumo

Ho sognato mio zio, disteso morto sul letto così come l'ho visto appena due settimane fa, giorno della sua sepoltura. Con il viso marrone, gonfio, gli occhi sigillati. 
E fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non che poi a fasi alterne si svegliava, si alzava, faceva delle cose. Per poi rimettersi a letto, di nuovo morto. 
Non mi pare abbia detto qualcosa, è rimasto in silenzio anche in quei brevi momenti in cui si risvegliava. E non capisco cosa ci facessi in quella stanza, sentivo solo un gran bisogno che lo portassero via per mettere fine a quel tormento. Ma nel frattempo pensavo che se lo avessero seppellito così, poi avrebbe potuto svegliarsi anche in quella gelida tomba e non potersi più alzare.

Fonte: sognienumeri. it
Il giorno del funerale prima che andassi via la zia mi ha detto che era orgoglioso di noi nipoti. Anche se viviamo tutti lontani: due a Milano, uno a Rieti, io sul litorale laziale. E loro sono in provincia di Napoli.  
Non hanno mai avuto figli e non ho mai saputo se li avrebbe voluti o meno. La zia sono certa che ne desiderasse, con i bambini è sempre stata di una dolcezza unica. Ma lui chissà, era difficile capire cosa pensasse sul serio, quali fossero i suoi desideri e le sue speranze. 
Forse anche per questa ragione sapere che parlava di noi, orgoglioso, mi ha fatto bene al cuore.

Con lui ridevamo, scherzavamo, ci raccontava aneddoti in quella sua lingua dialettale che a volte la si capiva e a volte no. Salvo poi tornare serissimo e parlare in un italiano perfetto quando voleva che tutti lo comprendessimo. Da bambina mi faceva i dispetti e so che quando nacqui, con gli occhi azzurro cielo come i suoi, si sentì felice come se fossi stata sua. Se ne andava in giro dicendo a tutti che gli era nata una nipote con i suoi stessi occhi chiari. E immagino ci sia rimasto un po' male quando essi divennero nocciola, appena un anno dopo.

Ma insomma zio, com'è possibile che io ti pensi così tanto? com'è possibile che la tua morte mi abbia sconvolto fino a questo punto? Ci separavano quasi 300 km, ci vedevamo una volta l'anno quando andava bene. Eppure ho sempre nutrito per voi un amore che non saprei spiegare e che forse è la causa, ora, di questo dolore che non se ne va. Volevo dirti che puoi tornare a trovarmi quando vuoi, nei sogni. Che non mi fai paura e che, se volessi anche dirmi qualcosa che non mi hai detto in vita, io ti ascolterei. 

12 commenti:

  1. Sognare i defunti mi angoscia, ma allo stesso tempo per me è un modo di riviverne il ricordo...

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  2. Penso che l'idea che un caro deceduto possa svegliarsi sia una delle idee che passa sempre per la mente. È un mix di emozioni secondo me che ci spinge a pensarlo in qualche modo, a sperarlo anche. Ci vuole tempo perché il corpo e la mente metabolizzi il distacco.
    Un abbraccio

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    1. Si, concordo. Alla fine spesso si sogna proprio ciò che ci turba o a cui pensiamo durante il giorno.
      Un abbraccio anche a te.

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  3. Mi pare che anche io questa notte abbia sognato un defunto

    Secondo me perché sono stato al cimitero

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    1. Io vado di rado al cimitero, non è un posto che frequenti volentieri.

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  4. Mi hai fatto venire in mente mia zia, sorella della mamma, morta moltissimi anni fa ormai. Andai a trovarla a Prima Porta, il secondo e ormai labirintico cimitero romano, senza sapere esattamente dov'era, solo con delle spiegazioni sommarie. Ricordo che un istinto mi guidò per vie e scale fino alla sua tomba. Sono certo che non ci sarei arrivato da solo.

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    1. Magari era il desiderio di poterla trovare, anche in mezzo a quel dedalo di vie e di tombe.

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  5. La distanza non toglie nulla all'amore in qualsiasi forma esso sia.
    Per questo credo che anche in questo caso sia normale sentire forte la sua mancanza ed il peso della sua scomparsa nonostante vi vedeste poco. Ha a che fare con l'affetto che a modo suo ti ha donato; con l'orgoglio di due occhi azzurri che non importa se sono diventati più scuri perché dentro di loro c'è ancora un po' di lui...

    Ti abbraccio forte :-*

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    1. La distanza non toglie nulla all'amore. Hai ragione. E io dovrei saperlo bene perché con la distanza ci ho sempre combattuto.
      Un abbraccio.

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  6. ps: ma non si tratta neanche della mia paura. io di paure ne ho poche. sono le paure altrui che si riflettono su di me che mi spaventano

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    1. Anche questa è una paura, sebbene proiettata da altri. Io penso che sia normale ed umano Fra, non te ne crucciare troppo.

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