martedì 14 marzo 2017

A Fuoco

Attaccamento al lavoro, questo sconosciuto.
Quale stranezza della natura, quale anomalia.

Vorrei davvero poter gridare fino a non avere più fiato in gola, fino a perderlo del tutto e non poter parlare per giorni. 

Fonte: lamenteemeravigliosa. it

Io odio.
Ma che dico "odio". Detesto.
Io detesto certi atteggiamenti di noncuranza e di menefreghismo sul posto di lavoro. Più mi impegno e più mi sembra di veder vanificati i miei sforzi per colpa di quel pezzo di merda (si, stasera chi vuol leggere si becca anche il francesismo), a cui sembra non importare niente. A cui tutto scivola addosso, che fa quelle sue ore come un condannato a morte e che tratta i clienti con strafottenza.
Io non ce la faccio, ve lo assicuro.
E ho una paura così grande di scoppiare un giorno di questi che non avete idea.
Perché tutto quello che vedo e che sento non mi piace, mi dà il prurito, mi fa venire il mal di stomaco. 

Penso di non aver mai avuto sotto gli occhi una persona tanto sbagliata per questo tipo di lavoro quanto lui. E' palesemente fuori posto, messo lì da qualcun altro perché da solo non avrebbe saputo concludere alcunché ma che poi, puntualmente, non è neanche in grado di starci nel modo consono. Se facessi un elenco di tutte le manchevolezze che ho osservato solo nella giornata di oggi non finirei più. E se fosse un dipendente, ve lo assicuro, lo avrei mandato via a pedate. 

Mi sembra di dovermi sforzare il doppio, di dover sorridere di più, di dover essere ancora più efficiente. Il tutto per sopperire alle sue mancanze. A quello che non fa, che non dice. E anche all'esatto contrario: a quello che fa e a quello che dice.
Ma per quanto possa fare, per quanto impegno io possa impiegare...talvolta mi sembra tutto vano. E vano lo è davvero perché per quanto possa far bene il mio lavoro non potrò mai cancellare certi atteggiamenti, certe frecciatine stupide, certi sguardi da coglione. 
Certa gente purtroppo cade sempre in piedi, ha sempre le spalle coperte. E una parte di me ce l'ha con i suoi genitori che non gli hanno mai dato il calcio in culo che merita. 

16 commenti:

  1. Penso di capire a chi ti riferisca e comprendo la tua rabbia. Non si può vivere approfittandosi sempre degli altri, dei loro sforzi e dei loro sacrifici. Sicuramente i suoi genitori lo hanno viziato ma purtroppo menefreghisti e approfittatori si nasce...e son dolori per chi è costretto a star vicino a simili persone. Il guaio è che questi tizi non cambieranno mai...Inutile farsi il sangue amaro, ma loro purtroppo te lo fanno venire eccome...Ti capisco!
    Un abbraccio solidale!

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    1. Non che lo abbiano propriamente viziato, solo che mi pare gliene abbiano date troppe vinte.
      Si comporta di merda? ma si, alziamo solo le spalle, tanto sappiamo di che pasta è fatto.
      Che non cambierà mai ne sono sicura, ormai ha 37 anni e non è più un ragazzino.
      Ricambio l'abbraccio, grazie.

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    2. Ma perché non provi...forse hai già provato tante volte, non so. ..A parlarne seriamente con il tuo compagno? Fa orecchie da mercante anche lui o è in soggezione verso il fratello? Perché così non è giusto...

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    3. Irene il mio compagno sa perfettamente con che razza di persona abbia a che fare. E ti assicuro che se ne è parlato un sacco di volte. L'unica soluzione sarebbe escluderlo dalla società ma capirai che non è a questo punto che Fred vuole arrivare.

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    4. Capisco. ..una situazione delicata.

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    5. Anche troppo, devo dire.
      Vorrei tanto che migliorasse.

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  2. Sono decisioni brutte ma che vanno prese perché la situazione può solo peggiorare. E non è giusto per te e il tuo compagno.

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    1. Per noi non è giusto assolutamente ma prendere quelle decisioni non è affatto facile, per tutto quello che c'è in ballo.
      Speriamo in bene. Grazie per essere passata.

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  3. Situazione difficile, quando ad essere coinvolto è una della famiglia. Ne so qualcosa, bocconi amari da mandare giù. Quanto all'attaccamento al lavoro, ti drò, anche per me è uno sconosciuto, faccio quello che devo fare senza partecipazione alcuna, ma con criterio, educazione, rispetto. Dani

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    1. Vedi, tutto questo che hai scritto mi basterebbe: criterio, educazione, rispetto. L'attaccamento al lavoro non è per tutti, me ne rendo conto, ma quantomeno quelle cose lì dovrebbero essere di default, a maggior ragione se si è parte di una società.

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  4. Tanta gente meriterebbe calci in culo.

    Ti abbraccio

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    1. Si, ma alcuni più di altri. Grazie per l'abbraccio cara Pippa :)

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