domenica 13 novembre 2016

Isabella #2

Oggi ho conosciuto la figlia di colei che è stata la mia migliore amica per ben 22 anni.
Nata da quasi due settimane, ha la delicatezza di una farfalla. Un nasino perfetto, dolcissimo, su un viso tenero quanto un fresco bocciolo di rosa. 
Dormiva beatamente senza curarsi delle nostre voci né delle automobili che di tanto in tanto attraversavano la strada al di là della piccola finestra. Vederla in quella carrozzina blu è stato incredibile. Isabella era lì, figlia di quella donna che un tempo era una ragazzina piena di problemi che giocava nel mio giardino. Figlia di quella donna che un tempo era parte integrante della mia vita, un pezzo di me, della mia infanzia, della mia adolescenza, di quel principio dell'età adulta. 
Neanche per un attimo ho pensato che fosse una bambina qualunque, nata da genitori qualsiasi. 


Anche riabbracciare la mia amica è stato toccante. Mi è sembrata forte e fragile allo stesso tempo. Una donna serena con qualche preoccupazione addosso ed un'aria così dolce e materna che non gliene avevo mai vista una uguale. Ho avuto la tentazione di abbracciarla e piangere ma ero troppo felice o troppo turbata per fare qualunque cosa che non fosse semplicemente parlare e osservare quell'esserino meraviglioso a pochi passi da me.

Ed è stato bello quando il padre di lei mi ha accolto con una gioia autentica degli occhi. Non lo vedevo da più di tre anni, un tempo lunghissimo nel quale è diventato vedovo e ha avuto problemi di salute. Quando sono entrata in cucina era attaccato all'ossigeno e respirava con fatica. Eppure l'ha tolto, mi è venuto incontro, mi ha salutato con gli occhi lucidi. Ha detto che sono bella e lo ha detto come lo direbbe mio padre, con la stessa emozione.

Stare lì con loro è stato bellissimo. Mentirei se definissi quella mezz'ora di tempo in modo differente. E' stato un tuffo nel passato, un tornare indietro e poi ricatapultarsi avanti. Perché nessuno di noi è più lo stesso di 10 anni fa eppure siamo ancora tutte quelle cose lì. 
Io e la mia amica siamo le stesse ragazze curiose che visitavano i borghi medioevali della Sabina a bordo di quella Panda bianca prima e di quella Cinquecento blu dopo. 
Siamo le stesse che si raccontavano ogni cosa, che si confidavano sui ragazzi, sulla scuola, sullo studio. Siamo le stesse anche se siamo troppo diverse, anche se tutte queste cose non le facciamo più.

Pensare che questa mia amica è diventata madre mi ha colmato il cuore di una tenerezza infinita. E quando me ne sono andata le ho detto che tornerò perché è sul serio quello che voglio fare. Voglio veder crescere Isabella, voglio vederla vivere.
E voglio ancora essere amica della mia amica perché tutto cambia, tutto si trasforma...ma nulla si distrugge.

13 commenti:

  1. bello che vi siate riviste e in qualche modo riscoperte

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  2. Che tesoro che sei...così dolce e sensibile e ricca dentro. .

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    1. Mi sopravvaluti.
      Credo di essere semplicemente umana.

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    2. Allora vuol dire che tante persone che conosco sono inumane...

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    3. E te ne stupisci? ;)
      Comunque non penso che reagire in modo differente voglia dire necessariamente essere poco umani. Siamo tutti diversi e in fondo è un bene.

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  3. Deve essere straordinario avere un'amica che diventa mamma!
    Quando c'è un grande patrimonio di ricordi comuni, anche se la vita fa prendere strade diverse, resta sempre un'alchimia, un legame speciale!
    È molto commovente questo tuo post...

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    1. Ho diverse amiche che sono diventate mamma ma nessun loro pargolo mi ha emozionato come Isabella.
      Probabilmente per le ragioni che hai così bene elencato tu :)

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  4. Isabella, che nome bellissimo.
    Penso che questa nascita sia stato un evento splendido per due motivi: il primo, ovviamente, perché un pargolo è sempre un dono incredibile; il secondo, appunto, perché credo che vi permetterà di costruire qualcosa che, come hai detto tu, semplicemente si è trasformato e non distrutto.
    Allora ti auguro un grande in bocca al lupo con la tua amica, un abbraccio :)

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    1. Purtroppo viviamo a oltre 100 km di distanza per cui vedersi di frequente sarà impossibile.
      Io spero in un recupero ma in queste cose bisogna essere in 2 e certamente lei ora ha ben altri pensieri.

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