domenica 9 ottobre 2016

Due Diavoli

Un'altra domenica è arrivata e scivolata via. Scorre così veloce tra le dita che prima ancora di averla capita, eccola precipitarsi fuori. 
Qui c'è stato un sole meraviglioso. Siamo stati fuori, pranzato al cinese, accolto mio fratello che ieri sera è passato a trovarci e si è fermato per la notte. 

Fonte: digiphotostatic.libero.it
Tornata in casa sono stata assorbita dalle grida dei vicini. Da un po' di giorni a questa parte deve essere un inferno lì dentro. I bambini urlano, sbattono le sedie, piangono, si dimenano, prendono a calci qualunque cosa. Non so davvero cosa significhi essere madre, ma se vuol dire anche dover combattere con tutto questo assordante rumore, non so se sarò mai pronta. Ieri mentre uscivo per andare a lavoro ho sentito il più grande incazzarsi al punto di urlare come un dannato e trascinare le sedie per tutta la cucina. Non ho potuto fare a meno di chiedermi come si possa reggere di fronte a tutto questo insensato baccano.
Io non ce la farei, sul serio. Quando c'è il padre la quantità di grida è nettamente inferiore per cui immagino che i due maschietti lo temano di più. Quando la madre è sola prendono il sopravvento, diventano scalmanati ed ingestibili. Un tempo non era così, non erano certamente silenziosi ma neanche così chiassosi. Può darsi che si trovino in una fase particolare ma non posso fare a meno di pensare a quella povera donna, dentro quell'appartamento, chiusa con questi 2 diavoli. 
E niente, il solo pensiero mi fa soffocare. 

13 commenti:

  1. Se hanno tra i 4 e i 6 anni, è una fase allucinante, la peggiore

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    1. Io vedo male la madre. Io sto in casa un tempo limitato e corrisponde per lo più al periodo in cui stanno a scuola.

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    2. magari è senza carattere. la madre intendo

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    3. Non credo. Penso però che sia un po' sfinita. E' difficile stare tutto il giorno ad urlare per farsi ascoltare. Prima o poi crolli.

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  2. Cinnamon Kitty10 ottobre 2016 13:28

    Ciao!
    Nemmeno io sono madre, tuttavia mi capita spesso di osservare il comportamento delle madri di bambini diciamo fino ai dieci anni. Secondo me, si è persa la capacità di insegnare il rispetto. Mia madre non è stata un generale, ma mai mi sarei sognata di trascinare le sedie per casa o di alzare la voce con lei. E nemmeno le mie cugine o le mie amichette avevano tali comportamenti con i propri genitori. Chiaramente, un genitore deve essere affettuoso e amorevole, ma nel contempo deve essere in grado di educare i figli, e insegnar loro come ci si comporta nel mondo, poiché fuori casa e da adulti, questi ragazzini non potranno dare di matto ogni volta che si sentiranno dire un no. Non è certo facile crescere bene dei figli, ma credo che, a volte, basti un può di buon senso. E, come diceva mia nonna:" La pianta va curata sin da quando è piccina". Bisogna cominciare da subito a insegnare il rispetto, altrimenti poi è troppo tardi.
    Bene, finisco la mia paternale! ;-)

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    1. Ciao Kitty.
      Solitamente non si comportano così, dev'essere una fase particolare. Non la vedo come una cattiva madre, anche perché si è dedicata completamente a loro escludendo anche la possibilità di una carriera fuori casa.
      Spero che queste giornate particolari finiscano presto perché mi spiace saperla con questi due diavoli, uno che urla da una parte e uno dall'altra.
      Poi mi fa tenerezza perché come me non ha la famiglia vicino. Non è che può "parcheggiarli" dai nonni di tanto in tanto. Non può prendersi mai una pausa.

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    2. Cinnamon Kitty10 ottobre 2016 17:41

      Certamente, non è una situazione facile. Speriamo che si plachino, in modo che anche lei non debba patire tutto questo stress.

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  3. Cara Sara, sicuramente i maschietti sono molto vivaci e danno.filo da torcere ma, te lo dico da mamma e da persona che ha frequentato tante famiglie con bambini, questi comportamenti non sono normali! Denotano aggressività, totale noncuranza dell'autorità genitoriale, ribellione e agitazione ai massimi sistemi. i bambini di solito non arrivano agli estremi che tu hai descritto, credimi. ..seCondo me c'è una situazione familiare particolare, forse la mamma è depressa e il papà molto impegnato con il lavoro. In ogni caso non è una situazione nella norma...c'è qualcosa che non va. Altrimenti tutti noi genitori saremmo in balia dei nostri figli. Nelle mie paRole non c'è giudizio...Forse quella povera donna non ce la fa. SIamo tutti esseri umani

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    1. La mia preoccupazione è proprio questa, che ora lei non ce la faccia. Purtroppo non abbiamo una confidenza tale da poterle chiedere se ha bisogno di una mano. E se anche mi dicesse di si, che potrei fare. Quando i ragazzini escono di scuola io sono già a lavoro e torno la sera.
      Non so cosa sia successo, spero si tratti di problemi sporadici perché non mi è capitato molte altre volte di sentirli così vivaci.
      Spero che tutto si risolva...

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  4. Solo per aver avuto questo pensiero sei molto buona es altruista cara Sara...davvero non è da tutti.Persone che si dicevano mie care amiche e che conoscevo da tanto tempo non sono state capaci di darmi nemmeno un abbraccio nei momenti più tremendi della mia vita.questa frase denota il tuo cuore nobile.

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    1. E' davvero brutto quando le persone che si dicono amiche scompaiono nel momento del bisogno. Si sono definite da sole, non c'è neanche bisogno di commentarle.
      Mi spiace Irene.

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