domenica 10 luglio 2016

Undici

Fonte: aforisticamente.com


Oggi Fred ed io festeggiamo il nostro undicesimo anniversario. A volte lo chiamo "compleanno" e se le prime volte Fred pensava si trattasse di un lapsus, ora credo abbia compreso anche lui che per me si tratta d'altro. Io sono nata a luglio. Il 20. Eppure mi pare di essere nata una seconda volta quasi 20 anni dopo, il 10, perché quel giorno di 11 anni fa ho iniziato un percorso che per tanti versi mi ha cambiata e che finora non ho mai rimpianto.

E non è poi cosa semplice, per me, non pentirmi delle cose.
Vi basti pensare che se devo anche solo andare a mangiare una pizza penso per ore a quale scegliere. E quando poi la scelgo mi chiedo sempre come sarebbe stato mangiarne un'altra. Assaporare il pomodoro se ho scelto solo la mozzarella. Come sarebbero stati quei funghi quando invece, magari, ho scelto le zucchine.
E i vestiti poi? Ne scelgo uno nero e magari rimpiango di non averlo preso anche in rosso. Compro le scarpe bianche e rimpiango quelle blu.
Indecisa? eternamente.

Eppure, se c'è una scelta che non abbia mai messo in discussione, che non abbia mai sentito stretta, sbagliata o anche solo limitante...è quella che vivo ogni giorno. Ogni giorno, da undici anni, io scelgo di restare con Fred. Non solo perché sia un compagno dalle qualità invidiabili né perché mi piace saltargli addosso. E neanche perché quando mi sorride intorno a me scompare il mondo e mi si scioglie il cuore.
Voglio restare con lui perché lo amo, perché è una parte di me come potrebbe esserlo un occhio o un polmone. Mica puoi decidere da un giorno all'altro di amputarti una gamba, non è neppure un'opzione da voler mettere in conto. Quando non sono con lui mi manca, di una nostalgia che a tratti mi spezza il fiato. E dire che sono una di quelle persone che stanno tanto bene anche da sole, che piuttosto di stare in mezzo alla gente preferiscono rintanarsi in un angolo con un libro tra le ginocchia.

E in quest'ottica, undici anni non mi sembrano poi molti. Mi sembrano solo una tappa di un percorso che io spero duri in eterno, almeno fin quando morirò. Perché io non mi sento più semplicemente Sara da quel giorno in cui Fred è entrato nella mia vita e l'ha travolta, stravolta, cambiata, migliorata. Non si tratta di annullarsi...ma di fondersi. Di entrare in una sorta di universo parallelo in cui le altre voci smetti persino di ascoltarle. Resto un individuo a se stante ma mi sento soprattutto parte di questa coppia, la metà di noi due.

Oggi abbiamo trascorso la giornata sul Lago di Bracciano. Faceva un caldo terribile, i refoli di vento li abbiamo contati sulle dita di una mano. Abbiamo mangiato in un ristorante a ridosso dell'acqua, praticamente sopra di essa. C'era tanta gente eppure si respirava aria di tranquillità, di relax. Ognuno si faceva i fatti suoi, eravamo solo due persone in mezzo a tante altre. Sarei rimasta lì fino ad agosto, confinata in quell'ambiente dolce ed ovattato, con lui. 

8 commenti:

  1. Tantissimi auguri.
    Un post che trabocca d'amore vero.
    Siete bellissimi.

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  2. Ottimo,undici anni non sono pochi come hai commentato,penso che ci siano tutte le condizioni per anni molto felici.

    Auguri anche per il 20,e per te posso ancora dire,cento di questi giorni!

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  3. Meglio così. La pizza e il colore del vestito non hanno rilevanza alcuna nella tua vita. La persona che ti è a fianco invece sì

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