mercoledì 16 dicembre 2015

Barriere

Fonte: garymorland.com


Nel tempo mi sono indurita, forse troppo.
Sono stata una ragazzina timidissima, ai limiti del patologico. Sono stata un'adolescente chiusa, poco propensa ad aprirmi agli altri. Eppure quando succedeva ho preso delle batoste che non mi sarei aspettata. Ho aperto il mio cuore a persone che l'hanno calpestato, che se ne sono fatte beffe. E in seguito, tutte le volte in cui mi sono aperta, in cui ho ammesso qualcuno nelle zone più esposte di me...l'ho fatto solo quando ho pensato che ne potesse valere davvero la pena.
Ora mi sento molto diversa sia dalla bambina che sono stata che dall'adolescente che non vorrei mai tornare ad essere. Una parte di me pensa che tornando indietro cambierebbe tutto, che farei scelte differenti, che sarei io stessa diversa. L'altra parte di me pensa che sia inutile indulgere in certi meccanismi, inutile rimuginarci su. A che serve?
Forse serve a capire meglio la persona che sono. Mi sono indurita, dicevo. Ed è vero, sacrosanto, infinitamente reale. 
Mi apro ancor meno di quanto facessi un tempo e quando qualcuno si avvicina sono sempre la prima a volersi ritrarre, la prima a porre una pesante barriera, a non lasciar entrare nessuno.
A volte mi dico che morirò da sola e che quando succederà farò la fine di Scrooge nel "Canto di Natale". Solo che per lo meno io non sono avara. Io spendo, pure troppo.

17 commenti:

  1. probabilmente ognuno di noi se tornasse indietro si comporterebbe in modo diverso da come ha fatto, ma solo perché è il "senno di poi" a farci ragionare in questo modo. e se potessimo tornare indietro e vivere diversamente, arrivati nuovamente a quest'età ci renderemmo conto degli errori comunque fatti, seppur diversi, e magari vorremmo rimediare nuovamente... penso che sia la nostra natura, imperfetta e troppo spesso insoddisfatta. ma qualcosa la possiamo cambiare se davvero lo vogliamo. non per il nostro passato (che ormai è andato), non per il nostro futuro (moriremo soli? non è detto), ma per il nostro presente. ti abbraccio :)

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    1. Mi chiedo sempre se sia davvero possibile cambiare la propria natura ma più agisco e più mi dico che no...sarebbe soprattutto una forzatura. Ci provo ma poi torno sempre fra le mie barriere :D
      Ti abbraccio anche io.

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    2. mi sono espressa male. più che cambiare avrei dovuto dire "scoprire e tirar fuori altri aspetti che sicuramente ci sono in noi". perché non siamo solo in un modo, ma in tanti. e decidiamo noi se porci in un modo piuttosto che in un altro. diverse persone ti hanno ferita e di questo mi dispiace. non so se intenzionalmente o meno, ma sicuramente la tua delusione e la sofferenza sono state profonde. solo che personalmente credo non ci aiuti ripeterci che la sofferenza ci viene causata dagli altri. noi per primi possiamo fare molto per evitarlo, non del tutto, ma almeno in parte sì, e non solo chiudendosi, ma piuttosto ponendoci in modo diverso. l'argomento è vasto, sarebbe bello parlarne a lungo :)

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    3. Concordo con quello che dici Mary!

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    4. Quello che ho sempre fatto è stato cercare di evitarlo. Forse nel modo sbagliato, me ne rendo conto, ma inconsciamente ho sempre pensato che il modo più "facile" per evitare dolore fosse proprio non permettere alla gente di avvicinarsi.
      Sul lavoro sono aperta, sempre sorridente e disponibile. Nella vita sono l'esatto opposto.

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    5. ne sono sicura Sara... ti lascio solo una frase che mi disse una volta una persona, così, come spunto di riflessione: - tutti noi soffriamo per qualcosa che "ci viene fatto o detto" da altri, tutti, nessuno escluso. ma se siamo tutti "vittime" allora dove sono i "carnefici"? -

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    6. La frase è giustissima ed io per prima non credo di essere una santa, tutt'altro.
      In questo post ho parlato soprattutto di me stessa, delle mie "mancanze", di quello che al momento non sono ancora disposta a fare.
      Non credo che gli altri siano peggiori di me e certamente ho fatto e faccio soffrire anche io chi mi è intorno, è inevitabile :)
      La vita è uno scambio continuo.

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    7. tu hai una sensibilità speciale, proprio perché sei come sei :*

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    8. Tu sei troppo buona ;) almeno con me.

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  2. Mi dispiace immensamente che queste persone, evidentemente crudeli e non degne della tua fiducia, ti abbiano trattato in questo modo facendoti soffrire. Purtroppo ci sono tante persone crudeli al mondo, che spesso nemmeno si rendono conto di esserlo, poiché vuote, egoiste e superficiali. Tutti noi, però, abbiamo la nostra parte di delusioni, disillusioni, tutti riportiamo delle ferite emotive in modo più o meno grave. Fa parte della vita. Potrei guardare mia figlia negli occhi e assicurarle che nessuno la farà mai soffrire? No.
    Tuttavia, secondo me è sbagliato chiudersi alla vita e inaridirsi solo perché abbiamo sofferto. Smettere di credere nell'amore perché il nostro compagno o compagno ci ha lasciato, smettere di desiderare di avere degli amici perché i nostri ci hanno deluso etc. Così facciamo danno solo a noi stessi e rischiamo poi di ritrovarci in futuro pieni di rimpianti. Penso che più che quello che ci accade nella vita sia importante il modo in cui noi reagiamo agli avvenimenti. Altrimenti nessuno di noi, chi per un motivo, chi per l'altro, non si alzerebbe più al mattino. Se delle persone ci hanno fatto soffrire, vuol dire che in loro c'era cattiveria e crudeltà e quindi noi abbiamo fatto meglio a perderle che a trovarle, cosa ne avremmo ricavato? Ci siamo fidati, errare è umano, siamo tutti umani e fallibili. Ma se ci chiudiamo in noi stessi, chiudiamo la porta anche alle cose belle, e siamo i primi a generare energia negativa. Un forte abbraccio cara.

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    1. Hai scritto solo cose giuste, razionalmente so che è così.
      Un abbraccio anche a te e grazie :)

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  3. P.s. No, secondo me non è la tua vera natura. Altrimenti non ne soffriresti così tanto. Diresti:- Quanto sto bene sola, faccio le mie cose e nessuno mi disturba...-Saresti soddisfatta così. Forse hai paura di soffrire ancora...

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    1. Vivo una strana dicotomia Irene. Il 70% di me lo dice sul serio "quanto sto bene da sola, nessuno mi disturba".
      Però è innegabile che ci sia un restante 30% che mi dice l'esatto opposto, che vorrebbe vedermi diversa, meno sulle sue.

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  4. Ma no guarda avanti e fregatene

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    1. A quello che è successo non penso più. Io sono una persona che si guarda molto poco indietro, in genere. Capita di rado e quando succede spesso lo scrivo qui.
      Solo che non c'è solo il passato, ci sono pure il presente ed il futuro e quello che vedo è che, per certi versi, sono sempre la solita.

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  5. Anche io mi sono indurita tanto, nei confronti di qualsiasi persona.
    Non sono mai stata un tipo da "lasciarsi andare", anzi più passano gli anni più mi tengo stretta a me stessa, continuamente protetta per evitare che "i cattivi" possano ferirmi, di nuovo.
    Eppure certe volte bisognerebbe prendersi il rischio, solo così potremmo godere appieno dei sentimenti, dell'altro, assaporare il brivido dell'essersi messi in gioco!

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    1. Mi spiace che anche tu ti senta un po' sulle tue. Io credo di esserlo per un motivo differente però. Non perché son stata ferita e ho paura che accada di nuovo, ma proprio per carattere temo.
      Un bacione.

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