giovedì 12 novembre 2015

Scrivere

Se vi dicessi cos'è scrivere per me, voi non ci credereste. E la colpa sarebbe mia, perché non saprei raccontarvelo con i dovuti crismi così come lo sento.
Vi direi che scrivere per me significa vivere, vivere veramente. Dalla prima volta in cui ho impugnato la penna io ho saputo che sarebbe stato il mio strumento, il prolungamento di me stessa. Credo di aver scritto il mio primo racconto a sette anni. Non riuscii mai a finirlo però fu un bel gioco, un bel vagare con la fantasia. E poi in adolescenza, quando ricevetti il primo computer e scrivere sembrava ancora più facile. Quel fluire di pensieri, quelle idee, quei personaggi che venivano fuori da soli, che si scrivevano da sé.
Ma prima di qualche mese fa io non sono mai riuscita a concludere nulla. Scrivevo e mi interrompevo, non ero mai contenta, la sfiducia prendeva possesso di me e mi faceva bloccare sul nascere quelle storie, quei racconti che non hanno mai visto la luce.

Fonte: repubblica.it
Poi tutto è cambiato. Ho iniziato a farlo davvero, con ordine, con metodo. Tutto è stato possibile grazie a dei sogni notturni, a quelle storie che sembravano implorarmi di uscire fuori, di essere messe nero su bianco. E chi ero io per negare a qualcuno che vedevo in modo così vivido dentro di me di esprimersi in pieno? Gli ho dato ascolto, ho sviscerato tutto quello che avevo visto nel mio pellegrinaggio al buio. E ne è uscito fuori qualcosa di buono, di bello, qualcosa che mi emoziona quando lo rileggo. 
Non si tratta solo di una storia, a dire il vero sono diverse. E anche tuttora sono presa da una di esse. Stamattina mi sono svegliata alle cinque e mezza con dei dialoghi perfettamente tracciati. Mi sono alzata, ho dovuto scriverli prima di dimenticarli. 
E quando la sessione era terminata mi sono sentita felice. Felice in un modo autentico, pulito, soddisfatto.

Io non ho idea di quello che succederà a questi miei scritti. Forse saranno sempre solo miei. Forse avrò il coraggio di proporli a qualcuno, di venderli ad altri.
Ma ora so che quel che è iniziato a febbraio di quest'anno non è irreale. So che fa parte di me quanto e più di tutto il resto. So che non è solo evasione, so che quei fiori in boccio sono una cosa importante.
So che non era un caso portare sempre dei fogli ed una penna con me. So che quell'urgenza di scrivere provata in tutta la mia vita non era casuale, non era dettata dal nulla né da una semplice mania. Tutte le volte in cui mi sono fermata da qualche parte a scrivere io mi stavo preparando a questo. E se un giorno finirà, se un giorno smetterò di farlo, allora potrò dirmi morta sul serio. 

14 commenti:

  1. Scrivere è un dono speciale perchè mettere nero su bianco qualcosa di "detto", di "parlato", riordinare il "confuso" e a volte esprimere il "non verbale" non è da tutti.
    L'idea di trascrivere le frasi, i dialoghi e le visioni notturne è una bella idea perchè spesso mi accade di sognare qualcosa, di volerla fissare nella mia mente. La ricordo, è vero, ma non so se la ricorderò sempre come l'ho sognata la prima volta. Tenendo qualcosa di scritto invece sarà sempre impressa nella memoria.
    In bocca al lupo per il tuo "Sogno" ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, davvero.
      E crepi il lupo ;)

      Elimina
  2. Risposte
    1. Per forza, alternative non ce ne sono :)

      Elimina
    2. comunque vada sarà un successo

      Elimina
    3. Sempre che non sia solo un buco nell'acqua. Ho paura di sognare.

      Elimina
  3. Scrivere è come fermare il tempo sulla carta, segnare un evento per non dimenticarlo, imprigionare nel cuore mille parole!
    Ti auguro il successo che meriti, che il tuo sogno si avveri nel tempo!!!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Beatris, vorrei davvero che fosse così. Un abbraccio e buona giornata anche a te.

      Elimina
  4. In bocca al lupo!! Anche io scrivevo storie mai terminate durante l'adolescenza! In altri momenti più recenti ho provato a scrivere anche qualche specie di poesia. Ti ammiro tanto e ti sento soddisfatta:) mi fa molto piacere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Fransis :) anche se in fondo credo che non ci sia nulla per cui ammirarmi. E' una passione e in un certo senso credo sia innata, come quelle cose che nascono con te (il colore dei capelli, il taglio degli occhi, la costituzione fisica). Crepi il lupo però, ci terrei tanto affinché questa piccola parte di me potesse mostrarsi anche agli altri. Un abbraccio.

      Elimina
  5. Ti capisco eccome. Invuali a qualcuno se valgono te la pubblicano lo fatto io sai. Ora io credo molto di più nelle mie capacità di scrittura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qualcuno è un po' generico, non so davvero come muovermi in tal senso. Devo prima depositarli presso un notaio o non serve? sono completamente sprovvista delle nozioni basilari.

      Elimina
  6. che meraviglia... è evidente questa tua passione e sono felice che tu sia riuscita a portare avanti il progetto di cui parlavi mesi fa <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Mary :) non so se questa cosa vedrà mai la luce ma per il momento mi fa stare bene. Baci.

      Elimina