lunedì 30 novembre 2015

Le Vie Buie

Fonte: digiland.libero.it

Con il montacarichi innalzano la bara. L'uomo la tira, la scuote, si lascia aiutare dal giovanotto dell'agenzia fin quando non è entrata totalmente nel loculo buio. Il tempo di spazzolarla dai residui di calce, poi prende il piccone ed intacca il cemento ai lati. E'ora di sigillare la prima barriera, ma solo dopo averla bloccata con due grossi chiodi ai lati. Prende la canna del silicone e lo spara tutto intorno, affinché non ci sia un solo buco d'aria. I rumori sono forti, cadenzati, a tratti li percepisco all'interno del cuore, come se stesse battendo proprio lì. Prende la lapide di marmo, sigilla anche quella, poi la fissa con dei grossi bulloni dorati. Dopo avervi appoggiato su la foto il suo lavoro è finito e facendo un rapido saluto se ne va. 
E in tutto questo non posso fare a meno di pensare a come dev'essere brutto entrare lì dentro, al senso di claustrofobia che sento e che mi manda in apnea. Il freddo pungente mi pugnala le tempie, i lamenti della nonna risuonano in quel percorso di morte. 
Attraverso di nuovo tutti quei corridoi bui con le immagini di gente giovane e meno giovane che mi osservano andar via. Nell'aria un profumo intenso di fiori, intramezzato solo da un odore stantio di acqua che ristagna. Tutto intorno risuona solo il rumore dei miei tacchi mentre mi stringo ancor più nel cappotto e mi chiedo che senso abbia tutto questo, che senso abbia vivere se poi si fa tutti questa triste fine. 

8 commenti:

  1. è il motivo per cui io non credo e a volte di notte mi sveglio di soprassalto pensando che potrei morire e non svegliarmi al mattino

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    1. Che brutta sensazione dev'essere Francesco...

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  2. La vita e la morte sono due facce della stessa medaglia. Senza la vita non ci sarebbe la morte e viceversa. Noi apprezziamo la luce perché c'è il buio. La vita non è meno preziosa perché non è eterna, anzi. E' proprio questo il motivo per cui va amata, e vissuta appieno, per non avere rimpianti.

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    1. Si, questo lo capisco.
      Solo che pensare a quel momento lì, al fatto di doversene andare prima o poi...non so, mi mette una gran tristezza.

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  3. apprezzeremmo allo stesso modo la vita se fosse eterna? io non credo.... anzi, proprio per questo dovremmo impegnarci a darle un senso, ogni giorno. perché quando il nostro corpo sarà sigillato in un anfratto di cemento quello che abbiamo seminato rimarrà al di fuori e continuerà a vivere. qualcuno anche per sempre :)

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    1. Se solo riuscissi a condividere questa saggezza...forse non sono ancora arrivata ad un punto di consapevolezza tale.

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  4. Mi spiace davvero tanto per la tua perdita.
    Ciò che hai scritto è molto tetro, da' una pesantezza enorme e ci obbliga a soffermarci un po' sulle tematiche della vita e della morte.
    Una citazione famosa recita questo: "Finchè c'è vita c'è speranza".
    Però è anche vero che dove c'è vita c'è inevitabilmente pure la morte.
    Morte e vita vanno di pari passo, come un susseguirsi di azioni, un ciclo naturale da seguire.
    La morte sta' a ricordarci la fine di questo ciclo, dando enorme significato a quello che è stato, a ciò che è stato compiuto quando ancora eravamo in piedi, parlavamo, correvamo, sognavamo.
    E' essenziale morire per poter essere sicuri di aver vissuto... altrimenti potrebbe essere tutta una grande illusione...no?...

    Sono concetti difficili, un po' "disumani" se mi permetti l'espressione....
    Difficilmente l'uomo può comprenderli appieno, sopratutto di fronte ad uno spettacolo malinconico e tragico che hai descritto...
    Ti stringo!

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    1. Concordo con te sul fatto che non potremo mai capirli in pieno. Ed è vero che è un ciclo, solo che a volte mi capita di soffermarmi sul senso di tutto questo.
      Grazie per le tue parole, sei una persona davvero sensibile Ila. Un caro abbraccio.

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