lunedì 27 luglio 2015

Gambe al Vento

Di nuovo lunedì. E questa volta non c'è la gioia di una cena per festeggiare il mio compleanno, come fu per lo scorso. Questo lunedì è lunedì e basta e con questo ho detto tutto.

Fonte: marcopolo.tv

Ieri mattina sono stata in giro per saldi. Meno gente che durante le prime tre settimane, un mare di roba brutta, vecchia e sciatta. In questo marasma ho però trovato un vestito delizioso. Corpetto blu, cinta rossa che si allaccia dietro in un fiocco, gonna a palloncino blu con i pois bianchi. Un po' corto rispetto a quando indosso di solito però mi piaceva a tal punto che ho dovuto acquistarlo per forza. E medito già su quando indossarlo, le scarpe da abbinare, la gioia di sentirmi un po' Biancaneve.
Alle 13:20 eravamo già a casa ed abbiamo trascorso un pomeriggio di riposo, di dolce e piacevole far nulla. 

Avremmo voluto andare al mare ma l'idea di doverci stringere in un minuscolo pezzo di sabbia in mezzo a tutti i romani che inondano queste spiagge durante il week end ci ha fatti desistere.
In compenso da 4 giorni ho ripreso a fare sport dopo 3 settimane nelle quali il caldo estremo me ne ha tenuta lontana a forza. 
Le mie gambe e le braccia ringraziano. E so che quel vestito anni fa non avrei potuto acquistarlo.

lunedì 20 luglio 2015

Compiere 30 Anni

Oggi compio 30 anni. Un'età particolare, un'età in cui non puoi più raccontarti di essere una teenager. E neppure una ventenne. Sei una donna, a tutti gli effetti. Il corpo è maturo, il volto è più sicuro. Non hai ancora perso tutte quelle insicurezze che avevi da bambina però le senti meno, come se il loro peso fosse diminuito nel tempo. 

Fonte: ilgiornoinpiù.tumblr.com

Giungere ai 30 anni mi ha sempre fatto paura. E no, non perché penso che si tratti di un giro di boa. Mi intimorisce per il significato che gli attribuisco, per la crescita che credo di dover mettere in atto arrivata a questa età. Da una donna di 30 anni ci si aspettano buonsenso, capacità di discernimento, pensieri limpidi e cristallini, determinazione nelle scelte, il sapere quello che si vuole. Mi sarebbe davvero piaciuto avere già in tasca tutte queste cose ma la verità è che credo di dovermene ancora conquistare una buona fetta. Il cammino è ancora lungo e queste 30 candeline non sono che un inizio, una porta aperta verso nuove conquiste, verso maggiori consapevolezze.

Negli ultimi 30 anni ho imparato ad amare chi merita di essere amato, ad allontanare chi aggiungeva negatività alla mia esistenza. Ho imparato a dire di no e allo stesso tempo so di dover ancora imparare a dire più si, a me stessa e soprattutto agli altri. Ho imparato che la perfezione non esiste e che è stupido cercarla in se stessi o in chi ci è vicino. Ho imparato che l'amicizia si costruisce col tempo e che ci si può circondare di tante persone eppure considerarne speciali un numero così esiguo da fare spavento. Ho imparato che l'amore è il sentimento in cui credo di più. Amore per il mio uomo, per la mia famiglia, per coloro che ogni giorno arricchiscono di scambi nuovi ed interessanti la mia vita. Amore per me stessa, perché senza amarsi non c'è crescita che possa realizzarsi. 
Ho imparato che essere donna è un impegno quotidiano e che i pesi sociali che abbiamo sulle spalle sono in parte colpa nostra. Ho imparato che conquistarsi un pezzo di felicità significa lottare ogni giorno perché non c'è nulla che si guadagni a tempo indeterminato. Ho imparato che i miei fallimenti sono stati anche terreno fertile sul quale lavorare, conoscere, reinventarsi. Ho imparato che non esiste un mestiere facile né un lavoro per il quale vorrei lasciare tutto il resto, come se la vita fosse tutta lì. 

Fonte: fiorerosso05.wordpress.com

D'ora in avanti vorrei imparare a credere di più in me stessa, nelle mie capacità. Vorrei imparare ad affrontare le mie paure, quelle barriere che mi sono posta davanti e che mi impediscono di progredire. Vorrei imparare a difendermi meno, perché non sempre c'è bisogno di portarsi dietro cannoni e fucili. Vorrei imparare ad erigere meno barriere, ad accogliere di più.
Vorrei imparare, semplicemente.

Ma intanto...Auguri me, Auguri Sara.

sabato 18 luglio 2015

Asfalto Rovente

Con questo caldo si dovrebbe scrivere di meno, no?
E invece pare mi stia capitando l'esatto contrario. Scrivo di più, magari proprio per esorcizzarlo, per pensarci meno.

Fonte: ecotu.it

Ieri pomeriggio a lavoro ho ricevuto una cattiva notizia. Un nostro cliente di neppure quarant'anni è morto ieri mattina, a ridosso di un palo su cui è andato a finire con la moto. O uno scooter. O quello che era. Quest'uomo non mi è mai stato particolarmente simpatico. Mi pareva che non sapesse contare, o qualcosa del genere. Faceva anche delle domande strane, sempre le solite, sempre uguali. Un tipo particolare, che non si capiva mai se c'era o se ci facesse.
Fatto sta che quando ho saputo questa brutta notizia ci ho pensato intensamente. A come dev'essere morire così giovani, alle quattro di mattina per andare a lavorare, mentre a casa i tre figlioletti e la moglie ancora dormivano, ignari che la loro vita sarebbe cambiata all'improvviso.
E ho pensato tanto proprio a loro. A questi tre figli di colpo senza un padre. Alla moglie casalinga rimasta sola, senza più il suo compagno. 
Davvero triste la vita. Si può pensare ad altro, far finta che sia tutto un bluff. Ma poi muori sull'asfalto alle quattro di mattina ancor prima di compiere quarant'anni. Non è giusto, non ha senso.

venerdì 17 luglio 2015

Di Notte

Fonte: latuavocenellanotte.com

Mi sveglio di notte per il caldo. 
Fred si alza ed accende il ventilatore ma persino quel ronzio sordo mi dà fastidio.
E quando di notte non dormi senti tutto.

Il cane nel balcone accanto che abbaia in continuazione.
Il pianto incerto del bambino della vicina.
I gatti in calore sotto casa, gli inseguimenti furtivi.
Un'auto che si accende e parte piano.
Quelle che sfrecciano veloci sulla strada principale. 
Il suo respiro leggero, regolare.

lunedì 13 luglio 2015

Lunedì, di nuovo.

Di nuovo lunedì.
Com'è possibile che la domenica passi così in fretta? La aspetto per 6 giorni e quando poi arriva eccola giungere alla fine in un balzo.
Ho bisogno di una vacanza, di staccare un po' da tutto. Dagli impegni, dal lavoro, dalle solite facce, persino da me stessa. Vorrei crearmi un buco fresco nel quale rifugiarmi, una sorta di alcova ombrosa dove passare il mio tempo in totale relax. Un tempo sognavo viaggi favolosi, ora mi sono ridimensionata e credo mi basterebbe anche solo starmene un po' per i fatti miei.

Fonte: spazioindifeso.it

Manca una sola settimana al mio compleanno. Festeggerò un giorno con la mia famiglia ed uno con la famiglia di Fred. Visti i chilometri che ci separano si farà così anche stavolta. Inizialmente avevo addosso un'euforia infantile, ora si è spenta anche quella. Il caldo uccide tutto, anche la voglia di fare. E dire che generalmente sono un'amante dell'estate...forse è vero che invecchiando si diventa meno tolleranti.

Di buono c'è che la visita alle mani è andata bene. A Roma faceva un caldo esagerato e dentro l'Ospedale anche di più. Ho trovato una dottoressa deliziosa, una signora che mi ha trattato come una figlioletta. Ci siamo fatte un po' di allegre risate, di sicuro non me lo aspettavo in quel luogo lì. 

venerdì 10 luglio 2015

Dieci

Dieci anni insieme. 

Fonte: lorecalle.it
Eravamo poco più che adolescenti ed ora siamo un uomo e una donna. Anche allora faceva molto caldo eppure mi sembrava di non sentirlo. Non avrei mai creduto possibile che quel rapporto in boccio sarebbe diventato l'unico importante, l'unico in grado di scuotere mari e monti e anche tutte le priorità che c'erano state fino a quel momento.
A separarci sempre quei dannati centoventi chilometri. I continui spostamenti, le ore al telefono, la voglia di stare insieme nonostante tutto.
Ed ora siamo qui, ancora io e te. In questa casetta che è diventato il nostro nido, il tetto sotto cui costruire ancora giorno dopo giorno la nostra vita insieme.
Se mi volto indietro vedo gli ostacoli superati, le volte in cui sono caduta e tu mi hai rialzato, le volte in cui sei caduto tu ed io sono caduta insieme a te. Vedo gli autobus sporchi e puzzolenti, i treni senza aria condizionata. Poi la tua auto che ripartiva la sera tardi, le volte in cui pioveva e grandinava e la mia paura fin quando non ti sentivo di nuovo a casa, sano e salvo. I pochi viaggi che abbiamo potuto concederci, le ferie che facevo lavorando insieme a te.
Poi guardo davanti e vedo ancora noi due. Nuove cadute e nuove risalite. Io e te su soffici nuvole rosa. Che non esistono, ma che vorrei sotto i nostri piedi. Le mani ancora allacciate, il tuo braccio intorno a me. Non so cosa ci prospetta il futuro, so solo di volerlo attraversare insieme a te.
Ti Amo. Tanti Auguri Angelo Mio.

lunedì 6 luglio 2015

Caldo d'Estate

Da qualche giorno fa un caldo bestiale e persino un'amante dell'estate come me non sa che pesci pigliare. Quando sono in casa mi sposto da una stanza all'altra in cerca di un refrigerio inesistente. Indosso abitini così leggeri da sembrare di carta eppure anche quelli mi sembrano troppo. Credo che se mi vestissi solo di pelle avrei l'esigenza di togliere anche quella.
A lavoro si campa solo con l'aria condizionata tutto il giorno e si rimanda il pensiero della bolletta dell'Enel. 

Fonte: vitadamamma.com

Di notte si dorme poco o niente, se ho il ventilatore acceso devo tenere coperte la schiena, le orecchie ed il collo come se avessi 70 anni e se lo tengo spento la morte è assicurata.
Anche pensare a come festeggiare degnamente il mio compleanno venturo mi procura una crisi di nervi perché pure azionare i due neuroni rimasti fa fatica.
Mi mette anche pensiero tornare in ospedale tra 3 giorni per la visita di controllo alle mani. L'idea di attraversare prima il raccordo e poi Roma con questo caldo mi fa venir voglia di mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi.