venerdì 8 maggio 2015

La Moglie dell'Uomo che Viaggiava nel Tempo

Ieri sera è successa una cosa che a ben guardare è di piccola portata ma che mi ha stracciato il cuore.

Fonte: sololibri.net

Avevo fatto la doccia, mi ero tolta di dosso la stanchezza di una giornata lavorativa. Sono andata a sedermi comoda sul divano e facendo zapping sono incappata su un film già iniziato, peraltro su rai3, emittente che raramente considero. Aveva un titolo diverso, che nulla aveva a che fare con i miei ricordi. Ma son bastati pochi fotogrammi per rendermi conto che Harry e Claire erano proprio loro, i protagonisti di uno dei libri che più mi sono entrati dentro fino ad oggi. Il libro è La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, l'autrice Audrey Niffenegger.

Lo avevo acquistato qualche anno fa in libreria, quando ancora leggevo su libri di carta e non sapevo neppure dell'esistenza degli e-reader. Lo avevo fatto spinta da quella copertina poco evocativa, che nulla diceva del suo contenuto e forse persino per simpatia verso l'impronunciabile cognome della sua autrice. E quando iniziai a leggerlo scoprii una storia che mi avrebbe trascinato verso il dolore, le lacrime, l'empatia, la voglia di abbracciare quei due e regalargli un destino diverso.

Il film è riuscito a ripiombarmi in quelle sensazioni lì. Ho iniziato a piangere come una cretina, emozionata per il nostro nuovo incontro, per aver ritrovato Harry e Claire proprio come li avevo lasciati. E' incredibile come certi libri ci entrino dentro e negli anni abbiano la forza di aggrapparsi tra le pieghe della nostra anima e restare. E' stato come se non ci fossimo mai separati, come se non avessi mai letto la parola fine. E quando il film ha lasciato il posto ai titoli di coda, peraltro senza l'ultimo pezzo di storia, mi è sembrato un affronto, come se avessero voluto togliermi quell'ultima scena che io ricordo benissimo e che avrei voluto vedere di nuovo.

Come spesso capita, il film non possiede la stessa potenza del libro però è stato capace di riportarmi a quei ricordi vividissimi. E' stato come avere la fortuita ed inattesa possibilità di rincontrare amici amatissimi che si pensava di non rivedere più.

11 commenti:

  1. difficilmente rimango soddisfatta dalle riproposizioni in film dei libri... questo fra l'altro non l'ho letto, ma credo mi piacerebbe :)

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    1. Anche io penso che potresti apprezzarlo :)

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  2. Difficilmente piango per film e libri... Mi basta ricordare il mio passato per piangere.... Ma ho messo un fortissimo stop ai ricordi, succede molto raramente.

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    1. Beata te, io sono una piagnona.

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    2. Mi commuovo tantissimo con i carillon e con i bimbi, però...

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  3. non lo conosco, ma come lo hai descritto !

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    1. Descritto con amore perché mi ha dato molto.

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  4. Dev'essere molto bello.

    Di alcuni libri o film piango sempre anche se ne conosco già la storia, alcuni sanno trasmettere sempre la stessa emozione

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    1. Si, è vero.
      Ed ora che ci penso credo di aver già parlato di questo libro sul blog, forse quando c'era ancora Splinder. O magari è qui da qualche parte e dovrei cercarlo.

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  5. Questo libro mi ha spezzato il cuore circa 4014027875 volte.

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