lunedì 4 maggio 2015

Fiori sulla Sabbia

Fonte: italiaexpress

Panico da pagina bianca, pensare che non mi è mai capitato prima.
Credo sia il riflesso della confusione che ho in testa, questa nebulosa che mi attraversa cuore e cervello lasciandomi addosso una sensazione di eterna attesa.
E' andato bene il primo maggio, andata bene anche la domenica. Persino il sabato lavorativo non è stato pesante come pensavo che sarebbe stato. Qui abbiamo avuto mio fratello e sabato sera abbiamo cenato fuori anche con mio cognato e il migliore amico di Fred. In certi momenti li avrei presi a ceffoni per le volgarità che son capaci di dire, nonostante la mia presenza. So che in fondo si trattengono anche e che è sciocco per me tentare di cambiare la loro natura. Sono uomini nel fiore degli anni, forse sarebbe strano e noioso vederli seduti composti e perfettini come in fondo non saranno mai.
La schiena continua a darmi il tormento. Non è un dolore fisso ed accecante, è più un fastidio che non mi consente di fare quello sport che al momento vorrei poter fare. E pensare che ieri ho anche trovato delle cose carine da Decathlon, mi fanno sembrare quasi una vera sportiva.

Al paese c'è stata la festa in questi giorni. Una parte di me avrebbe voluto partecipare, mescolarsi alla folla. Ma non ci sono riuscita. Era successo anche lo scorso anno, sentivo dentro due sentimenti ambivalenti, attrazione e repulsione. Attrazione per qualcosa di nuovo che mi piacerebbe vedere con i miei occhi e repulsione per paura che qualcuno si alzi in piedi e mi dica "che ci fai qui? mica sei di qui tu". Che sciocchezza, non è vero? Mi hanno accettata bene fin da subito per cui che senso ha questa paura di non sentirsi a casa propria? 

Il primo maggio sono stata al mare. C'era un vento forte però si stava bene. Abbiamo passeggiato sulla sabbia, come al solito mi sono messa a fotografare fiori. In alcuni momenti mi sento felicissima e in altri scendo giù come se fossi sulle montagne russe. Non so neppure se sia normale oppure se accada soltanto a me.

8 commenti:

  1. hai provato a parlare con Fred del loro linguaggio ?

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    1. No, non ce n'è bisogno. Non è che dicano chissà che, solo che da "signorina a modo" quale penso di essere a volte li ammazzerei :D

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    2. e vabbè, allora sei te esagerata !

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  2. non accade solo a te... un bacio :*

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  3. Come dice mary, non succede solo a te! Capita un po' a tutti. Alla festa ci saresti dovuta andare: l'unica persona che può dire dove stai di casa se tu stessa. Gli altri non centrano niente.
    Sul linguaggio dei maschi...non so quanto potrà cambiare con l'età XD io esco spesso in compagnie di soli maschi e alla fine mi ci sono abituata. Non solo, credo che non mi dispiaccia. Il loro essere senza filtri, il loro pensare e parlare direttamente..sicuramente è folcloristico in un certo senso (a volte mi sembrano davvero dei soggetti strani) e lo trovo anche più sincero, piu vero. Noi donne siamo più sottili, più "scivolose": spesso diciamo una cosa e ne intendiamo in realtà altre 150. Loro dicono una cosa e quella pensano. Meno prqoblematico.

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    1. Hai ragione, stando con loro ho rivalutato questo aspetto. Qui non ho compagnie femminili per cui quando esco sono quasi sempre e solo in compagnia dei ragazzi. E per quanto a volte li prenderei a ceffoni...bé, apprezzo la loro sincerità, il loro modo di essere diretti.

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