giovedì 2 aprile 2015

Isteria

Fonte: 055firenze.it


Questa mattina siamo stati in una Banca della zona per cercare di spostare il nostro mutuo ed ottenere una rata inferiore. Ci ha accolto una donna molto graziosa, ma talmente stizzita e così poco incline a fornirci quelle informazioni che le stavamo chiedendo da farmi venire il mal di stomaco. Odio la burocrazia, odio l'idea di dover rifare tutto da capo. Indagano la tua vita, leggono tutto quello che ti riguarda, entrano in casa tua per una nuova perizia, a porte aperte ti chiedono quanto guadagni e quanto hai guadagnato negli ultimi anni. Vorrei che avessimo già superato questa fase così antipatica, questo scrutare ogni piccolo aspetto delle nostre vite.

Uscita di lì ed analisi immunologiche alla mano mi sono diretta dal dottore. C'era una donna di mezza età. Mi ha vista da lontano ed ha iniziato a gridare "che bella signorina, che capelli, che bei ricci, me ne dai un po'?". Io le ho risposto che non era il caso, che ne avevo già persi tanti. E lei ha continuato a guardarmi, ad urlare che ero bella, che avevo dei bei ricci. Ho pensato che fosse pazza, che avesse qualche rotella fuori posto. C'era un bell'uomo alto con gli occhi azzurri che un po' mi guardava e un po' rideva di quel dare in escandescenze davanti a tutti. La signora ha continuato così per tutto il tempo, anche quando è uscita dalla stanza del medico, come ipnotizzata. Ho mantenuto una certa distanza che non mi sarei aspettata, in altri casi mi sarei intimidita e forse avrei chiesto di smetterla. Ho preferito far finta di niente, anche il marito non diceva nulla, come se fosse abituato alle sue bizze. 

Il dottore ha visionato le mie analisi. Le avevo viste anche da sola e mi erano sembrate buone. Lui è stato meno positivo, ha detto che sono al limite, che non si capisce bene. Ora c'è da aspettare luglio, nel frattempo spero di non doverci pensare più. Voglio chiudere il capitolo, mettere in stand by la questione per questi 3 mesi...e poi si vedrà.

19 commenti:

  1. E come disse Papa Francesco a Napoli: "Che 'a Maranna t'accopagni!"

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    1. Ah, grazie. Lo spero proprio Prince :) mi farebbe un gran favore.

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  3. forse quella povera signora soffriva di Alzheimer...quello che hai descritto sembra un comportamento tipico di chi è affetto da questo terribile morbo. ne ho visti parecchi, di malati così. Certamente aveva grossi problemi...A suo modo voleva farti un complimento, si vede che comunque le eri piaciuta. Ti mando un fortissimo abbraccio e un in bocca al lupo altrettanto grande, per la salute e per tutto. tantissimi auguri di buona Pasqua. un bacione Sara.

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    1. Si, forse è così. E se non proprio l'Alzheimer, comunque qualche altro disturbo simile.
      Grazie per i tuoi bellissimi auguri. Un abbraccio e buona Pasqua anche a te e Nenè.

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  4. si goditi la primavera per i prossimi tre mesi:)

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    1. Assolutamente, dopo averla tanto attesa poi ;)

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  5. forza tesoro, passa tutto.... le banche, le isterie, i mesi... ma non l'affetto di chi ti è vicino <3

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    1. Grazie Mary, l'affetto di chi mi è vicino (qualcuno anche lontano a dire il vero, come te) è ciò che mi preme di più.

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    2. allora non hai nulla da temere :*

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  6. insomma, hai avuto una di quelle giornate in cui anche tu trovi occasione per osservare attentamente il genere umano.... vedi che non sono il solo a cui capita? mi dispiace per la storia della banca, ma credimi che fanno con tutti così adesso...se non peggio....

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    1. No, di sicuro non sei il solo. A me capita spesso a dire il vero, anche considerando il lavoro che svolgo.
      E per quanto riguarda la Banca, so che è così per tutti, ma credimi un po' ci si resta male.

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    2. pazienza, ci vuole tanta pazienza

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  7. Che giornata...forza e coraggio. Pensa alle cose ed alle persone positive che ti circondano e chiudi in un angolo dubbi e tutto ciò che ti affligge <3

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    1. Assolutamente si Federica, cercherò di far così. Grazie.

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  8. la gente è pazzesca...
    nitida in modo paradossale nella sua malattia mentale, diciamocelo

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    1. Che poi non ci crederai ma oggi me la sono trovata davanti anche a lavoro. A dire il vero mi sono quasi nascosta perché non avevo voglia di ripetere la scena della mattina.
      Mi spiace per lei, per la sua malattia, ma ammetto di essermi sentita un po' in imbarazzo, non amo stare al centro dell'attenzione così.

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