martedì 28 aprile 2015

Il Diario Rosso

Fonte: pagina Facebook di Recensioni Cosmetiche

Ai Giardini della Landriana la scorsa domenica ho acquistato un diario. Uno di quelli con immagini bucoliche, stralci di poesie tra le pagine, fiorellini stilizzati. Non un diario da bambina, ma forse neanche troppo da persona adulta. Senza lucchetto, che tanto di veri e propri segreti non ne ho e seppure Fred dovesse combattere la sua reticenza ad impicciarsi, non ci troverebbe nulla di compromettente. 

E insomma, credevo di averlo preso solo perché esteticamente aveva catturato il mio lato romantico, ma poi mi è tornata una gran voglia di scrivere cretinate come quando affidavo ai fogli bianchi di altri quaderni i miei sogni di adolescente. Non so quanto e se sarò costante, non so neppure se smetterò domani...però al momento, questa novità che in fondo è solo una vecchia abitudine lasciata da parte per qualche tempo, mi fa bene. Mi riconcilia con me stessa, con quella parte di me che spesso cerca di non pensare per non interrogarsi, per non farsi domande. Quella parte che cerca distrazioni ovunque pur di non mettersi a riflettere su quei sogni andati a male, su quelle cose che non riesco a fare e che stazionano ancora lì. Su quei timori vecchi e radicati, su quelle paure che dovrei prendere di petto una volta per tutte. Ci sono tanti pensieri che aleggiano sulla mia testa, che a volte prendono l'ascensore e raggiungono il cuore. Un po' fanno male, un po' vorrei buttarli a terra e calpestarli per non doverli più sentir gridare. So che alcune di queste cose finiranno anche tra quelle belle pagine, su quelle righe disegnate con cura. E so che non le rileggerò mai, perché è così che io faccio. Scrivo per poi dimenticare, per gettare fuori qualcosa che mi ingombra dentro.

13 commenti:

  1. Io se scrivo a penna dopo poco mi fa male la mano

    È una abitudine che abbiamo perso

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    1. Hai ragione, però la penna insostituibile.
      Saranno retaggi universitari, ma il mio blocco è sempre aperto in ufficio.

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    2. @Francesco succede anche a Fred :D a me solo nel periodo invernale, quando soffro di quei problemi che sai...

      @Pippa concordo sull'insostituibilità della penna.

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  2. Io ho sempre avuto il problema di una pessima grafia, ma in generale è bello scorrere lo sguardo sulle proprie parole.

    Ti auguro di farlo il più a lungo possibile.

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    1. Grazie è un augurio che apprezzo molto!

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  3. mi hai fatto ricordare a tutti i diari segreti che avevo accumulato durante l'infanzia e l'adolescenza... che nostalgia :°°°°
    trovo il tuo acquisto meraviglioso, per il fatto che la sua estetica rispecchia il bellissimo progetto che hai di utilizzarlo...

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    1. Anche io ne ho accumulati a iosa. Quando mi sono trasferita gettai tutto.

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  4. Quanto è vero quello che dici, tutte quelle ansia e paure che aleggiano e si cerca sempre di evitarle, di non affrontarle direttamente. Un post che cade a fagiolo..

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    1. Le stai attraversando anche tu?
      Io non le attraverso, le schivo. E mi sento una codarda per questo.

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  5. Leggendo il post anche a me sono riaffiorati i ricordi adolescenziali di quando scrivevo interi quaderni e agende riempiendoli dei mie pensieri, anche solo di una frase, una foto, un fiore...un ricordo...
    Alcuni sono rimasti conservati, altri li ho buttati perchè in essi vi erano cose che non dovranno tornare mai più...però penso che forse avrei dovuto tenerli perchè tutto costituisce "ricordo", anche le cose brutte.

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    1. Io ho preferito cancellarli e devo dire che non me ne pento. Il ricordo resta comunque dentro di noi.

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  6. Tenere un diario è terapeutico.
    Ti obbliga a pensare, un'attività che non ha mai fatto male a nessuno.
    per parte mia, un giorno dovró trovare il coraggio di distruggere i miei diari come hai fatto tu.

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    1. Mai pentita di averlo fatto sai? neanche una volta.

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