giovedì 19 marzo 2015

Vi Voglio Bene

Fonte: tuttogratis.it

Oggi è la festa del papà ed un po' mi spiace di non poter essere insieme al mio.
La scorsa domenica gli ho portato un vassoio di dolci con l'intento di festeggiarlo con qualche giorno di anticipo. Vederlo felice di addentare i suoi bignè alla crema mi ha invaso il cuore di gioia. 

Mi fa tenerezza il mio papà e forse succede a tutti i figli quando crescono, o alla maggior parte di essi. Un tempo eravamo bambini e i nostri genitori erano forti e sicuri, il nostro appiglio, la spalla su cui piangere, il nostro punto di forza, il filtro attraverso il quale guardare il mondo.
Poi cresciamo, prendiamo le redini della nostra esistenza, iniziamo a guidarla da soli. E loro sono lì, timorosi di vederci cadere ma allo stesso tempo orgogliosi di vederci spiccare il volo.
E quando poi sono loro ad invecchiare e tornare bambini, sta a noi doverci prendere cura di loro. A noi capire in che modo aiutarli e stargli vicini. Fa male vederli deperire, in quella parabola discendente che in poche parole è la vita.

Per loro vorrei essere l'appiglio che sono stati per me. Nonostante la lontananza, nonostante i miei aspetti ancora infantili ed immaturi, nonostante la sensazione di non potermi realmente prendere cura di qualcuno in modo continuativo e giornaliero.
Però voglio esserci, continuare ad affrontare insieme i problemi, a condividere insieme le gioie.

Mia madre fra poco meno di due mesi compierà 60 anni ed iniziare a pensare al modo in cui renderle speciale quel giorno mi rende già felice. Lei che così timida ha sempre cercato di restarsene defilata, che non ha mai voluto sentire l'attenzione su di sé. Lei che ha avuto una vita difficile ed impervia, un'infanzia ed una giovinezza complicati. Lei che per me si sarebbe tolta un braccio, e che pure è stata motivo di scontro per così tanti anni che ritrovarla è stato come una benedizione.

Tutti facciamo degli errori ed è inevitabile che in questo percorso ne abbiano compiuti anche loro. Però li amo e non ne vorrei di diversi.
Auguri Papà, questo è il tuo giorno, ma anche quello di Mamma, che con te ha formato una famiglia della quale sono felice di far parte. Grazie di avermi reso la persona che sono, con pregi e difetti e tutto quello che c'è.


14 commenti:

  1. auguri a tutti i papà.

    me compreso.

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    1. Assolutamente si. Tanti auguri Francesco.

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  2. sei una persona meravigliosa, per questo sono sicura che anche i tuoi genitori non possono che esserlo. un abbraccio a te e alla mamma e auguri al papà :)

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  3. non provo ancora tenerezza per mio padre...
    però mi faccio già mille preoccupazioni, e faccio mille pensieri su di lui e sulla sua felicità!
    da figlia, ammiro la tua ardita passione d'affetto e di bene

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  4. @Mary grazie, hai sempre delle parole dolcissime per me. Grazie davvero.

    @Patalice grazie. Penso che entrambi meritino la mia dedizione.

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  5. Che bel pensiero che hai avuto per i tuoi genitori :) Belle parole, brava :)

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  6. Bellissime parole, mi ci ritrovo :)
    È un pensiero che condiviso anche io... Spero di poter essere anche solo la metà di quello che loro sono stati per me!

    Ti abbraccio

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  7. @Elektra grazie!

    @Rebecca se ci riuscissimo saremmo già a buon punto. Un abbraccio anche a te.

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  8. Quando preparo un buon dolce mi manca l'approvazione di papà, golosissimo.

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    1. Anche io ne ho preparati tanti per lui :)

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  9. Non è senza dubbio il tuo caso,ma oltre le feste,di qualsiasi natura tocca stare attenti nel rimanente del tempo.

    Da freedom

    Già,lo sporco lavoro del business su questo piano è stato splendido,riuscire a far ragionare pare molto difficile.

    Saluti

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    1. E' assolutamente così, non bastano quei pochi minuti ogni tanto.

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  10. È vero, un tempo sembravano invincibili, capaci di risolvere qualsiasi cosa, sempre pronti a fare sempre la cosa giusta. Poi cresci e ti rendi conto che non è cosi, che anche loro sbagliano e hanno sbagliato, che certe cose sono e saranno fuori dalla loro portata:) un po' mi manca quella sensazione di sicurezza che emanavano un tempo.

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    1. Un tempo mi sentivo in una botte di ferro. Bastava che mio padre fosse con me, lui avrebbe di sicuro risolto tutto.

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