domenica 1 marzo 2015

Riunioni di Famiglia

Fonte: campania.evolutiontravel.it

Ho titubato a lungo se andarci o meno. O forse dovrei dire che è stato il mio corpo, piuttosto malandato, a farlo. Ma poi mi sono buttata, perché 50 anni di Matrimonio non si festeggiano tutti i giorni e i miei zii meritavano la mia piena partecipazione a questo giorno di felicità.
Fred ed io non conoscevamo la strada per arrivarci da qui, ma un po' grazie al navigatore, un po' grazie alle precisissime indicazioni stradali dello zio, siamo arrivati puntualissimi.

Non vi racconto la faccia preoccupata di mia madre alla vista della mia, bianca e sbattuta nonostante il trucco. Non vi racconto neppure le ramanzine che ho dovuto sorbirmi, neanche fosse colpa mia questa influenza intestinale che mi si sta portando via.

Preferisco raccontarvi della Cerimonia in Chiesa, solenne ma non troppo lunga, con un tenerissimo bacio finale che ci ha fatti esplodere in un applauso commosso. Che mica si vedono tutti i giorni due simpatici vecchietti di quasi 80 anni baciarsi con tanto trasporto!
E poi gli abbracci, la rimpatriata con la parte più intima e bella della mia famiglia.

Per il pranzo ci siamo spostati in un Agriturismo che definire sperduto è fargli un complimento. Dopo un andirivieni di stradine strette e sassose eccoci arrivare. Io ero preoccupatissima per il mio stomaco che da giorni non vedeva cibo e con il quale ancora faccio i conti. Ma ho mangiato signori miei, perché a uno sgarro della domenica non dico mai di no. Son stata cauta, ma poi mi sono concessa persino il dolce. Fatto in casa dalla proprietaria del posto, con le nocciole locali viterbesi che coltivano a due passi dalla sala. E così buono e soffice e voluttuoso che non avrei potuto fare altro.

Ovviamente dopo sono stata male e sto male ancora adesso. Ma chissene frega. Tanto male ci stavo anche prima ed arrivare a questa sera con un rimorso in più non mi avrebbe giovato poi molto.
Ho abbracciato i miei zii, accarezzato i nipotini, provato un po' di quella sonnolenza da farmaci che ad un certo orario stava per farmi collassare. Ma poi mi sono ripresa, ho fatto quel che dovevo, e soprattutto sono stata bene. Finalmente eravamo tutti riuniti, tutti felici e contenti. E per una volta gli zii non litigavano. 

12 commenti:

  1. Anche io penso che una storia d'amore come quella dei tuoi zii sia emozionante e commovente...Però non capisco le ramanzine di tua mamma: in tanti stanno avendo l'influenza intestinale, i malanni vengono, mica è colpa nostra...Forse lei ti rimprovera in generale perché pensa che tu stia a dieta troppo stretta e che mangi troppo poco?

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    1. Lei pensa sempre che io mangi troppo poco, è una sua fissazione. Che poi la capisco poverina, quando ho sofferto di disturbi alimentari ha vissuto un periodo piuttosto nero, di paura costante. Credo che il timore addosso le sia rimasto e poi è anche una donna vecchio stampo. Di quelle che fanno le associazioni "ti nutro=ti voglio bene" oppure "mangi tanto= sei in salute".
      Il fatto di stare lontana e non potermi controllare la agita. Non me la prendo per queste ramanzine, io so che sono gesti d'amore.

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  2. beh, alla fine direi una buona domenica no ? adesso però riguardati !

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    1. Si, buonissima :) Alle conseguenze preferisco non pensare.

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  3. É meraviglioso arrivare ad un simile traguardo, hai fatto bene a sfidare i virus che ti tengono in pugno.
    Quella torta e la riunione di famiglia valeva il disagio di muoversi anche quando la salute non é perfetta.

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  4. beh dovevi festeggiare si...
    chi più arriva ad un traguardo tanto imponente?
    e con la stessa persona perfino...
    ed il dolce è un toccasana, va vissuto in tal senso!

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    1. E ieri l'ho proprio vissuto in quel senso lì :)

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  5. che meraviglia, hai fatto benissimo!

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  6. Sono felice che anche in mezzo a tutti gli acciacchi tu ti sia goduta la giornata!!! Con quella giusta punta di menefreghismo che a volte non fa affatto male:)

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    1. Vero? ne sono convinta anche io, ogni tanto ci vuole.

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