sabato 10 gennaio 2015

Prigioni

Fonte: donnamoderna.com

Ne parlavo con una conoscente e mi piacerebbe avere anche un vostro parere in merito. 
Si discuteva riguardo l'amore e le storie di coppia. Lei ha un ragazzo al quale, a parer mio, si è attaccata in modo viscerale. Poiché gli altri campi della sua vita le risultano deludenti, si è rigettata totalmente in questo rapporto pretendendo che per lui sia lo stesso.
Per inciso, io credo che lui sia una persona equilibrata che le vuole bene ma che, ogni tanto, sente anche l'esigenza di riprendere fiato. Che non significa nulla di strano se non andare a cena con gli amici di tanto in tanto, farsi una partita alla playstation, guardare il calcio in tv o andare in piscina. Lei vede in questi episodi una sorta di affronto alla loro vita insieme, al loro progetto. Io le ho detto che la sua è una concezione troppo restrittiva e che amare non significa togliere l'aria al prossimo, quanto piuttosto concedersi anche degli attimi per se stessi, per ciò che ci piace fare anche con altri o in solitudine.

E' indubbio che l'amore sia diverso per ciascuno di noi e che il nostro vissuto incida molto anche per quanto concerne il modo di viverlo. Tuttavia penso che, in tutte le cose, ci debba essere equilibrio. Lei mi ha criticata, seppur velatamente, perché nei giorni che ho passato dai miei genitori ne ho approfittato per vedere una carissima amica e trascorrere del tempo con lei. Questa ragazza mi ha detto che al mio posto non avrebbe lasciato da solo il suo uomo, ma che avrebbe preferito comunque restare con lui anziché vedere un'altra persona.
Questo esclusivismo non mi è mai piaciuto. Questo chiudersi all'interno della propria storia chiudendo le porte agli amici, ai parenti, a ciò che ci è sempre piaciuto fare. Credo che l'amore non abbia il diritto di annullare la vita, quanto di arricchirla. Stare con altri non significa non amare il proprio compagno, ma vivere appieno un po' tutti gli aspetti della propria esistenza.
Se avessi dovuto vivere il nostro rapporto in una chiusura totale sarei soffocata da tempo. E mi chiedo come lei possa ritenere i piccoli svaghi del suo ragazzo un affronto al loro amore, una mancanza in grado di pesargli come un macigno. Mi fa paura questo modo di ragionare, questa totale chiusura al mondo esterno come una sorta di minaccia dalla quale proteggersi sbarrando la porta a doppia mandata. Il suo ragazzo non può e non deve essere un riscatto ad una vita che non le piace e che spesso le ha sbattuto la porta in faccia. Non può esser lui a rimediare ai torti subiti, alle deficienze di altri rapporti anche familiari. Il suo amore deve essere una fonte di gioia, non di nuovi grattacapi o di ansie da aggiungere alle altre che la affliggono. Le ho consigliato di stare attenta, perché attaccarsi a lui come una cozza allo scoglio non lo tratterrà qualora vorrà volare via. Dal canto mio preferisco tenere la porta aperta e vederlo restare perché è quello che desidera, non per il frutto di una malsana costrizione.

18 commenti:

  1. Innanzitutto dipende se vivono insieme o meno

    Nella seconda ipotesi il "cozzismo" trova necessariamente un limite. Io credo che già il solo vivere male una situazione sia campanello d'allarme. Questi per dire che se a lui la cosa dà fastidio prima o poi la relazione finirà. Ma se a lui non dispiace non vedo che problemi ci siano. Quello che non è comunque accettabile è la critica nei tuoi confronti

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    1. Bé, è stata una critica da ambo i lati. Anche io le ho detto che non trovo giusto il suo modo di rapportarsi a lui.

      No, non vivono insieme ma comunque possono stare spesso insieme.

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  2. Condivido pienamente il tuo pensiero,io e l'uomo abbiamo mantenuto interessi diversi e anche solo uscite per un aperitivo sono importanti per vivere noi come persone e non solo come coppia,ma anche Francesco ha ragione se loro si trovano bene cosi che la vivano come gli piace.
    Però penso anche che questo tipo di esclusività alle prime difficoltà che possono sorgere in un rapporto lungo possa anche essere usato come motivo di scontro.
    Su tutto però non deve esserci la denigrazione come ha fatto lei con te.

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    1. Mah...ho i miei dubbi che a lui questo suo modo di fare piaccia. Credo che sia il tipo d'uomo che ti lascia parlare standosene zitto e poi alla fine fa come gli pare.

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  3. io sono d'accordo con te: è bello stare con il partner, ma stare attaccati tutto il tempo è fastidioso: è anche un giusto che ognuno viva la propria vita e faccia le proprie esperienze anche perché è questo che permette a due persone, magari anche molto diverse, di stare insieme. Fiducia e spazi propri. Io la penso così e non mi sento di amare meno una persona solo perché rispetto i suoi spazi e, anzi, voglio che li abbia perché anch'io ho bisogno dei miei.

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  4. Cara Sara, quello di cui mi parli non mi è assolutamente nuovo, anzi...Ti dirò che spesso non riguarda solo la vita di coppia, ma anche i rapporti genitori- figli.
    In realtà io questa forma di attaccamento ossessivo che spesso si traduce in un controllo asfissiante dell'altro, nel pretendere di condizionare la sua vita e le sue scelte in tutto, io non lo considero nemmeno vero amore...ma egoismo. Il vero amore consiste anche e soprattutto nel rispetto per la persona amata e per la sua individualità, non nel soffocarla e limitarla..

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  5. @Prince Johnny penso sia anche naturale volersi ritagliare degli spazi personali. E non è una mancanza di rispetto, ma semplicemente vivere.

    @Irene è una prigione anche quella, hai ragione. Ed egoismo penso sia l'aggettivo giusto per definire il fenomeno.

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  6. Ho un'amica così. Io, manco a dirlo, ho un atteggiamento completamente diverso. Più del tipo che ognuno si gode i suoi spazi e poi ci ritiriamo nel nostro angolo per scambiarci le esperienze vissute.

    Ma vai a sapere qual è il giusto approccio...

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  7. Non mi piacciono questo tipo di rapporti: controllo asfissiante e chiusura totale. Le esperienze individuali non servono solo per mantenere degli spazi propri, ma anche per arricchire lo scambio di coppia con il racconto di queste esperienze.
    Ma soprattutto sono sempre stata dell'idea che più ingabbi qualcosa o qualcuno, più questo vuole andarsene. Voglio svegliarmi ogni mattina e sapere che se ho accanto una persona è perché questa mi ha scelta e mi sceglie ogni giorno: ha la libertà di andarsene, ma sceglie di restare e questo ha un forte significato. Uno in gabbia resta perchè è tale o perchè lo vuole davvero?? Quando poi riuscirà a liberarsi a quel punto non tornerà mai più! Non lo auguro a questa tua conoscente, ma se dovesse succedere probabilmente si ritroverà sola, dopo aver investito unicamente in questa relazione chiusa. Non è salutare per niente..io non sopporto quegli amici che spariscono quando trovano la ragazza o il ragazzo e tornano quando si sono mollati, non è giusto, come se fosse un rapporto "usa e getta"

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  8. @Wannabe forse un giusto approccio non esiste. Non uno solo, di sicuro.

    @Fransis concordo totalmente con te. Ingabbiare qualcuno è sempre sbagliato e bisogna ricordarsi che non si possiede nessuno. L'amore non deve ridursi a questo.

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  9. La tua amica dovrebbe vivere la sua chiusura verso la socialità in se stessa,se gli va bene così,ma se non trova un compagno che si adegua la vedo dura,incommentabile la pretesa d'essere come lei anche per chi non lo è.

    Da Freedom

    Da una parte la forza e la tecnologia,dall'altra una crudeltà selvaggia e primitiva,e la contrapposizione tra le due civiltà è messa a rischio.

    E chi soffia sul fuoco essendo la nostra una società multirazziale,è in malafede e irresponsabile.

    Un saluto

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  10. Mi pare che la tua amica abbia un rapporto simbiotico con il suo uomo.
    In psicologia si direbbe di codipendenza.
    Ameya Canovi ha sempre lavorato molto bene su questi temi e... la sua proposta per il fine settimana di fine gennaio parrebbe proprio cucito su misura per la tua amica.

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  11. @Ivo c'è chi non riesce a guardare aldilà del proprio naso...

    @UnUomo allora corro a leggerla, magari gliela propongo :D

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  12. non posso che concordare con il tuo pensiero. attaccarsi in maniera esclusiva è un segnale di grande insicurezza, non di un amore più sincero. nel nostro cuore c'è posto per tutto e per tutti: compagno/a, amici, parenti, svaghi. ed ogni cosa arricchisce le altre.

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