lunedì 26 gennaio 2015

Il Gelato di Mezzanotte

Fonte: antodesimone.wordpress.com

Il fine settimana non è stato esaltante come avevo sperato.
Dopo 6 giorni duri, speravo di poter trascorrere un week end sereno, ma la verità è che è stato un susseguirsi di scelte sbagliate, che sarebbe stato meglio non fare.

Sabato sera, mentre pulivamo il negozio per chiudere, è arrivato mio fratello, in ritorno dal master. Fred era già malaticcio, ma avendo organizzato una serata indiana con lui ed un amico, ovviamente ha preferito non sottrarsi. Siamo andati a Ostia e abbiamo atteso due ore solo per gli antipasti. L'ambiente era per fortuna confortevole e si poteva parlare tranquillamente, ma avevo un po' freddo e mi sono sentita insofferente per quasi tutto il tempo.
Usciti dal locale alle 23:45, abbiamo optato per un gelato in un bar che amiamo particolarmente. Lì abbiamo atteso la mezzanotte e fatto gli auguri all'amico di Fred per il suo compleanno. E il gelato era così buono che credo di averne raramente mangiati così. 

Tornati a casa il raffreddore di Fred era ovviamente peggiorato. Andati a dormire, la sua notte è stata l'ennesima senza chiudere occhio, un continuo girarsi nel letto con interi pacchi di fazzoletti usati. La mattina, nonostante tutto, abbiamo sfidato il freddo e siamo andati a cercare un regalo per il suo migliore amico, che avrebbe dovuto festeggiare il compleanno ieri sera. Un giro veloce, abbiamo acciuffato quello che cercavamo, fatto la spesa per la settimana e siamo tornati a casa per un pranzetto con mio fratello. Fred è peggiorato ancora ed abbiamo trascorso la domenica pomeriggio in casa, a guardare film riscaldati dal tepore del termosifone. Lui sul letto come una balena spiaggiata, noi sul divano mentre fuori le temperature precipitavano.
A cena ho preparato per lui una minestra calda. Per mio fratello una cenetta più sfiziosa. Per me niente, che la domenica sera è tempo di digiuno. Ovviamente festeggeremo il suo amico a data da destinarsi. Ci mancava che facessimo l'ennesima scelta sbagliata, uscendo pure in quello stato.

E il week end è andato via così. Con Fred che mi preoccupa sempre per il suo continuo prender l'influenza, per queste difese immunitarie che da sempre non sanno fare il loro lavoro. 
Avremmo dovuto starcene a casa, chiedere a mio fratello di venire in un momento più propizio, mandare al diavolo i giri fuori, la cena indiana, il gelato di mezzanotte. Starcene noi due in casa, con me annoiatissima probabilmente, ma almeno al caldo.

Stamattina dopo l'ennesima nottataccia si è alzato alle 4:30 e un'ora dopo è andato a lavorare. Lo ammiro per la sua forza di volontà, per il senso di responsabilità che lo porta a lavoro comunque. E in fondo, che potrebbe fare? alternative non ne ha. Mio fratello è ancora qui, dopo pranzo andrà via, risucchiato da 2 lauree cui deve assistere. Io inizierò la mia settimana lavorativa, che si prevede dura quanto la precedente.  

Nota positiva: Fred ed io abbiamo visto una stella cadente l'altra sera a Ostia. Ci tenevamo per mano e stavamo raggiungendo l'auto dopo essere usciti dal bar. Abbiamo espresso il nostro desidero, e chissà che non fosse lo stesso.

12 commenti:

  1. Gelato di mezzanotte?Con questo freddo?

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    1. Si. Perché no?
      Al bar stavamo al caldo.

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    2. Saretta per carità non era una critica.. Errori ne faccio tanti anche io. Avevo capito che eravate al caldo, io poi amo i cibi freddi e a gennaio a casa mi faccio pure i ghiaccioli, solo che magari per il tuo compagno, che era già raffreddato e malaticcio, potrebbe essere stato uno dei colpi di grazia per i suoi malanni stagionali.

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    3. Ah cara Irene. Lui non sente ragioni quando si tratta di dolci o di gelato.

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  2. dai che magari diventate genitori :-)

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    1. E' davvero l'ultimo dei nostri pensieri. Dei miei sicuramente.

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  3. ...ho pensato anche io la stessa cosa...ma forse non è questo il desiderio che hanno espresso con la stella cadente:)

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  4. Infatti io non lo avevo pensato in relazione a te...detto così sembrava il completamento della vita di coppia. Ma, come ho detto a Francesco, sapendo che non è un tuo desiderio al momento non ho mai pensato che volessi diventare mamma, sicuramente non ora.

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    1. Sicuramente non ora, quanta verità in queste 3 parole.
      Non lo escludo per il futuro ma al momento mi sento lontanissima da questa scelta. Amo i bambini, mi piace giocarci e di solito ho anche un certo ascendente su di loro. Ma non riesco ancora a sovrapporre l'immagine di mamma alla mia. Non mi sento mamma, mi vedo ancora molto egoista, poco incline a sacrificarmi per un altro essere umano, fosse anche un pezzo di me e di Fred.

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