sabato 13 settembre 2014

Notti Folli

Fonte: melodianotturna.blog.tiscali.it


Mio cognato è un folle.

Alle 4:15 di questa mattina, mentre dormivo il più placido e sereno dei miei sonni, ecco che vengo svegliata da Fred. Sento che mi chiama diverse volte e che fatico ad emergere dalle calde braccia di Morfeo. A bassa voce mi dice che il fratello è rimasto chiuso fuori casa e mi chiede di poterlo far venire da noi. Con gli occhi ancora chiusi inizio ad urlare "nooo, non ce la faccio, non ce la faccio", con vocina piagnucolosa. E lui "ma non ce la fai a far che?". E io che non riesco a mantenermi sveglia e mentre mi parla sembro ricadere nel sonno, mi sveglio di soprassalto ma poi vi cado di nuovo. Nel dormiveglia sento Fred salire in mansarda, aprire il divano e preparare il letto. 
Poi la porta che si apre, l'armadio da cui esce un pigiama da prestare, un vociare sottile. Non mi rendo conto di che ore sono, di quanto manchi alla sveglia di Fred per il lavoro. Ho freddo e quando torna mi faccio coprire dal suo abbraccio. Non so se gli dico qualcosa o se resto silente.

Alle 5:30 Fred si alza, fa le sue cose e va a lavoro. Io continuo a sognare, ben conscia del bagno superiore in cui ho lasciato sporco il lavabo dopo aver lavato i pennelli. E mentre dormo sogno di dire a mio cognato che in genere è sempre pulito, che è arrivato in un momento poco opportuno. 

Si, mio cognato è un folle. Però in fondo è una brava persona e anche se a 34 anni pensa ancora di averne 15, gli voglio bene e son contenta che abbia dormito in casa nostra fuorché nella sua auto, come aveva pensato di fare. Certo, se fosse dipeso dai miei nervi saldi (ma dove?) probabilmente avrebbe dormito sul serio in strada. Non avevo sentito neppure il telefono, figurarsi preparare un piano d'attacco in quattro e quattr'otto come ha fatto Fred. 

Credo di dover aggiungere questa "piccolezza" alla mia lunga lista di perché non posso diventare madre. Non riuscirei ad alzarmi di notte al pianto di un bambino. O non lo sentirei, o non sarei in grado di stare in piedi e tenere persino gli occhi aperti. 

16 commenti:

  1. Io ero ed un po' lo sono ancora come te, un sonno di piombo, con le finestre aperte non mi sveglio nemmeno per la sirena dei vigili del fuoco e le ho in linea d'aria a cento metri, ma il lamento dei miei due piccoli sì, quelli li ho sempre sentiti, loro sono su di un'altra frequenza.
    Tu e Fred avete le vostre convinzioni e stop, non devi dare nessuna scusa del perchè.
    :-)

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  2. Ma smettila!!! Tutte le persone con cui ho parlato che hanno avuto figli mi hanno sempre detto che non importa quanto hai il sonno pesante...i figli li senti comunque.
    Non devi mortificarti o trovarti difetti ad ogni costo. Puoi volere figli, puoi anche non volerli! Nessuno ti obbliga e non farebbe di te una donna "mancante". Credo però ci sia differenza tra non volerli e basta e non volerli perchè si hanno delle paure (ma va tenuto presente che nessuno nasce genitore, lo si diventa dopo i figli). Un'altra cosa ancora è nascondersi dietro a delle paure per non ammettere altre cose. Ora io non ti conosco e non so la tua situazione. Percepisco però come una situazione di "pressione". Non so se parta tutto da te o da altri, magari io mi sono fatta un'idea sbagliata eh :D alla fine sono solo ipotesi ed impressioni. Il mio comsiglio (non richiesto tra l'altro!!) è di stare più serena sull'argomento, di non essere sempre pronta a fare il giudice di te stessa.

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  3. @Agrimonia questa cosa del sentire il pianto dei figli nonostante il sonno pesante me la dicono tutti :D io credo di aver solo voluto scherzarci su.

    @Fransis pressioni ce ne saranno sempre dalla società, ma per tante cose, non solo per la questione figli. Questa volta sul serio l'ho scritto per "cazzeggiare" un po' e non perché dietro ci fosse un pensiero approfondito :)

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  4. Mah....la mia ex moglie mia figlia non la sentiva per niente. Sarebbe potuto succedere di tutto in effetti. ....

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  5. XD meglio così allora! Buon week end :-*

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  6. Sei una persona dolcissima, piena di amore e di sensibilità.
    la scelta ovviamente è tua, però penso che saresti una mamma stupenda. E che avresti tantissimo da dare. E avere un bimbo è un'avventura unica e meravigliosa, che non ha eguali, al di là delle alzatacce, dei sacrifici, della fatica. Secondo me nulla esiste di più bello e prezioso al mondo. Ci si abitua a tutto, pure alle alzatacce. E poi non tutti i bimbi sono uguali: non tutti si svegliano di notte. Mia figlia per esempio è pestifera di giorno, ma di notte ha sempre dormito ininterrottamente fino alla mattina dopo. Certo, il periodo dell'allattamento è un po' duretto e anche le notti in cui i bimbi hanno la febbre-poverini, si svegliano di frequente perché stanno male- ma in realtà la verità è che è molto più semplice a farsi che a dirsi. Visto da fuori sembra chissà che impresa, invece in realtà l'amore e la vita condivisa con il proprio bambino rendono tutto semplice, spontaneo e naturale.
    Se non ti svegli alle brutte ci sono i baby alarm:):)
    E dì a tuo cognato di controllare se ha preso le chiavi, quando esce di casa!!!
    Un abbraccio!

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  7. sono fatta come te: non mi svegliano nemmeno le cannonate!

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  8. Proprio ieri pensavo che mi sarebbe piaciuto fare un post sull argomento dei figli,che mi piacerebbe gridare in faccia a tutti quelli che mi hanno detto vedrai che poi li farai anche tu,adesso sei solo piccola o hai paura: NO !nn ne ho mai desiderato e confermo a 31 anni suonati di nn volerne !!!!
    Detto cio,complimenti al problem solving del tuo fidanzato !!!

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    1. Certo Silvia. Infatti non esiste nessun obbligo in materia. E' una scelta molto delicata e ognuno ha il diritto di compierla nella massima libertà.
      Chi ti ha fatto pressioni o si è mostrato invasivo sull'argomento ha sbagliato, o magari, preso dal proprio personale entusiasmo, credeva di coinvolgerti e ha detto cose fuori luogo. Ognuno è libero, di non averli e stare bene così o di averli e di stare altrettanto bene.
      -Perdonami Sara per questo piccolo O.T.-
      Un forte abbraccio.

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  9. guarda io prima dormivo e non sentivo nulla, non è che il "super-udito" fosse innato in me. E' anche vero che il mio cervello ha iniziato a lavorare in maniera selettiva, non mi fa sentire mio marito che mi russa nell'orecchio mentre mi fa subito scattare ad ogni vocina delle bambine che hanno la camera piuttosto distante. Credo che l'istinto venga fuori al momento opportuno, ora non ti serve e puoi continuare a dormire serena :-)

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  10. E io che pensavo volessi parlare di Emily Dickinson, ahahah!
    Io l'avrei sentito eccome il telefono. Mi basta nulla per svegliarmi, purtroppo.

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  11. @Irene grazie per il "dolcissima". Si, forse sarei una buona madre. Ma al momento non desidero diventarlo. Magari più in là, vedremo :)

    @Rebecca evviva!

    @Silvia si, lui merita davvero un applauso.

    @Irene tranquilla, per me non ci sono problemi se rispondi ad altri commenti eh :)

    @Dony o quantomeno provarci :D

    @Mariella magari un'altra volta di Emily Dickinson parlerò davvero :D

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  12. Io mi sarei fermata a qualche parolaccia, salvo poi sentirmi in colpa per aver abbandonato una persona a se stessa...

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    1. Oh bé, qualche parolaccia mio cognato se la merita a prescindere :D

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