domenica 28 settembre 2014

Distanze

Fonte: piemontcioccolato.it

Dopo circa 6 mesi di assenza, oggi i miei genitori sono tornati a trovarci a casa nostra.
Solitamente siamo noi ad andare da loro, per cui questa visita assume i connotati di un piccolo evento, per me.
Abbiamo trascorso una giornata bellissima. Mio padre ha fatto qualche lavoretto qui in casa, poi abbiamo festeggiato il suo compleanno ed è stato bello vederlo entusiasta del dolce che avevo fatto per lui. Un pranzetto semplice ma vissuto in totale armonia.
Sentivo il cuore gonfio d'amore e di gioia. 

Quando se ne sono andati, al contrario, ho provato malinconia.
Mi succede ogni volta. Probabile che sia questa la ragione per cui preferisco che siamo noi a spostarci anziché lo facciano loro. Quando torno nel mio paese natio non provo quasi mai un senso di distacco così forte. Forse perché andarmene a fine giornata non mi pesa. Io sto bene nella mia nuova casa e in nessun caso vorrei tornare da dove sono partita.
Quando invece sono loro, ad andar via, mi rendo conto di quanto sarebbe bello averli qui. Più vicini. Poterli vedere di frequente, passare del tempo insieme in quello che ormai è diventato il mio contesto...la mia vita. Mi capita anche quando è mio fratello a venir qui. Vederlo andar via ogni volta è un colpo al cuore. Mi piacerebbe poterlo vivere di più, godere di quegli abbracci di cui lui è così prodigo.

La verità è che non si può aver tutto nella vita.
Ho sofferto 8 anni per la distanza di Fred. Ora sono costretta a subire la distanza della mia famiglia. Devo cercare di prenderla con filosofia: se da una parte prendo, dall'altra mi viene tolto. Non c'è via di scampo.

8 commenti:

  1. ecco brava. non si può avere tutto nella vita. se capisci questo concetto vivi meglio

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  2. La distanza dai genitori la trovo una cosa inevitabile, quindi mi ci sto già abituando...

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  3. @Francesco decisamente.

    @Fransi grazie :)

    @Wannabe Figa fai bene.

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  4. Avendo un po' di confidenza con le distanze, mi piace pensare che, anche se tutto ciò di cui parli è realmente triste, noi siamo altrove per un motivo e che la nostra vita si svolga da un'altra parte per un qualche strano motivo. E alla fine capiremo perché e forse tu ami tutto questo perché non puoi averlo, ma non lo avresti comunque se non fossi una persona con un ruolo, il tuo. Ovviamente io non conosco le ragioni che ti hanno portato altrove, ma per quanto mi riguarda tutte le volte che torno a casa sono felice perché posso stare un po' con la famiglia; dall'altro lato però, puntualmente, mi riaffiora alla mente il motivo per il quale ho voluto lasciare il luogo dove sono nato.

    P.S.
    Io sono Who Is ed era un bel po' che non passavo da queste parti :)

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    Risposte
    1. Ciao :) hai cambiato nick name. E' un piacere rileggerti.
      Capisco quel che dici e indubbiamente è così.
      Per il resto: come stai? come vanno le cose?

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  5. La lontananza dalla famiglia è dura da sostenere,purtroppo come nel tuo caso si è costretti,e come parecchi giovani della tua generazione devono interpretare tentando la fortuna all'estero.

    Da Freedom

    Condividi pure,le notizie positive sono rare in quest'epoca.

    Ciao

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  6. visione malinconica, ma reale.
    cerca di pensare una cosa: che loro ci sono per te. Magari non sono fisicamente lì vicino a te, ma col pensiero e con il cuore, quello si. Ed è una cosa magnifica!
    Molto più bello così, che avere qualcuno che abita magari con te, ma con cui hai un rapporto pessimo.

    Poi chiaro, sarebbe bello avere entrambe le cose, ma..come dici tu, non si può avere tutto dalla vita. Quindi, cerca di vivere serenamente e accontentarti :)

    Un abbraccio cocca!

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