martedì 9 settembre 2014

D'Amore e di Morte

Fonte: josaya.com

Ieri parlavo con una cliente di quanto la vita duri solo il tempo di un battito d'ali. Di come sia fugace, insignificante, terribilmente ricca di colpi di scena, alcuni dei quali molto poco edificanti.
Si parlava dell'immensità che ci circonda, della bellezza della Luna, dell'imprevedibilità degli agenti atmosferici, delle ere geologiche. E di come noi, piccoli esseri umani, non siamo altro che comparse in questo disegno enorme e quasi perfetto. Discorsi banali che pure banali non sono.

Oggi apro Facebook. Mi inondano come al solito le notizie dal mondo, alcune delle quali del tutto prive di senso, altre che ti strappano una lacrima o un sorriso.
Storia n°1.
Due donne omosessuali di oltre 90 anni, dopo 72 anni di fidanzamento, si sposano. Ed è bello. Bello pensare che due persone che si sono tanto amate abbiano scelto di convolare a nozze in età così avanzata. Mi dà l'idea di un pensiero ottimista, di un'unione che sembri voler travalicare la morte, addirittura scavalcarla. Credere di poter vivere ancora, di amarsi nonostante gli acciacchi, le malattie, un pensiero di morte incombente, mi fa tenerezza.

Storia n°2.
Un uomo decide di fotografarsi con la moglie per tutto il periodo della sua convalescenza. Soffre di tumore al seno, l'ultima foto ritrae la sua lapide. Le foto sono tutte in bianco e nero. Si inizia con delle scene romantiche, di loro due che si abbracciano, si confortano. I primi capelli che cadono, lui che amorevolmente le rasa la testa. Poi lei sempre più malata, sempre più debole, sempre meno attaccata a questo mondo. Le foto con i genitori, le foto che racchiudono un dolore sordo eppure assordante. 
Ho pianto. Pianto perché la vita non dovrebbe fare questo. Non dovrebbe separare chi si ama così. Non dovrebbe spezzare incurante delle vite giovani in questo modo sprezzante. 

E allora mi è tornato in mente quel discorso di ieri pomeriggio.
Che senso ha essere qui? ha davvero una ragione d'essere questo continuo sacrificarsi, arrabattarsi, tirare a campare? Se davvero contiamo così poco, perché dovremmo starcene con le mani in mano ad aspettare la fine? E allo stesso tempo ho pensato a qualcosa che da bambina sapevo già. L'amore muove il mondo. L'amore è l'essenza stessa del nostro vivere. E' forse l'unica attrattiva nel voler restare qui. Che sia l'amore di una madre per un figlio, che sia l'amore di due persone che stanno insieme da 50 anni. Che sia l'amore di una bimba per il suo cagnolino, che sia l'amore irraggiungibile di chi non può stare insieme. Che sia l'amore di un uomo solo per il suo lavoro, che sia l'amore per l'arte o per le cose belle che ci sono qui.


5 commenti:

  1. che bello quello che hai scritto!!! mi son commossa.. e hai proprio ragione!! è l'amore che smuove il mondo :)

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    1. Sono felice di aver mosso qualcosa dentro di te, una commozione sincera.

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  2. io troppe domande preferisco non farmene, perchè temo le risposte

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  3. Io stasera avrei avuto bisogno di leggere solo l'ultima parte del tuo post.
    Ecco, diciamo che è andata così.
    L'amore che può tutto.

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  4. @Francesco ti capisco, il più delle volte è così anche per me.

    @Mariella se ti ho intristito mi spiace davvero molto.

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