giovedì 7 agosto 2014

Obesità Infantile

Fonte: pianetadonna.it


Questo post ce l'ho sulla punta delle dita da mesi. In realtà non ho mai saputo come iniziare, come dire le cose che penso senza rischiare di offendere chi, malauguratamente, può rivedersi nelle mie frasi.
Premetto anche che non sono madre e che dunque, volente o nolente, il mio è un giudizio puramente contemplativo, di quelli che mi nascono dentro dall'osservazione attenta di ciò che ho davanti agli occhi.

Il mio lavoro mi consente di passare molte ore al giorno con persone di ogni età ed estrazione sociale. Alcune di queste persone sono ormai clienti fissi, gente che si confida, che ti fa sbirciare nella sua vita. Gli altri sono dei semplici sconosciuti. Gente di passaggio che vedo una volta e che molto probabilmente non rivedrò più. Il campione umano non è vastissimo, ma comunque interessante.

Quello che vedo, praticamente ogni giorno, è un gran numero di bambini lasciati a se stessi. Parlo di bambini in età scolare, dai 6 ai 10 anni. Ragazzini che molto spesso vengono parcheggiati in un angolo con la schifezza di turno mentre le madri o i padri fanno tutt'altro, senza minimamente interessarsi di quello che si mettono in bocca.
L'altro giorno ho assistito ad una scena che mi ha fatto rabbrividire. Entrano una madre cicciottella ed un bambino chiaramente obeso. Il bambino è tranquillo, ma la madre gli chiede subito cosa vuole da mangiare. Il ragazzino, di circa 8 anni, decide per un tramezzino con wurstel e formaggio ed una coca. La madre nel frattempo gioca ai gratta e vinci. Finita la merenda, il ragazzino prende un pacchetto di patatine. La madre non fa una piega, e anzi gli riempie un sacchetto con 20 caramelle e gli apre una Fanta. 
Tutto questo senza quasi guardarlo in faccia. Lo rimpinzava come un maiale con roba poco salutare e lei continuava a farsi i fatti propri. 

Non ho potuto fare a meno di chiedermi come sia possibile, nel 2014, far mangiare e bere questi alimenti spazzatura ad un bambino già obeso. Senza considerare che quel ragazzino a 14 anni peserà 100 kg, avrà l'affanno a fare le scale, si allaccerà le scarpe con fatica, avrà le analisi del sangue disastrate.

E' probabile che questa scena mi abbia turbata perché a 7 anni ero già rotondetta e fino al liceo non sono di certo stata un'alice. E lo so io quanto mi costa ogni singolo giorno tenere a bada le calorie, ritagliarmi almeno un'ora piena per lo sport, dover rinunciare ad allegre seratine fuori per evitare di cadere in tentazione. E' indubbio che la mia esperienza di persona perennemente a dieta mi porti ad essere più dura verso questo particolare argomento. E vorrei davvero che l'educazione al cibo non fosse solo un discorso noioso all'interno di una famiglia, ma qualcosa da portare avanti giorno dopo giorno, con senso di responsabilità ed uno sguardo al futuro.
Un bambino non ha la percezione di cosa sia meglio mangiare. Un bambino mangia quello che più gli piace. E' il genitore a doversi interessare di quello che che gli entra in pancia. E non dico che un bambino debba mangiare solo un certo tipo di alimenti sani, ma che insomma, quelli siano la prevalenza. 

Potrei fare almeno altri 4 o 5 esempi fra persone che conosco, ma preferisco non annoiarvi oltre. 
Potrei portare ad esempio anche me stessa.

E quindi per favore, se avete bambini e neanche il tempo di farvi una doccia in santa pace, non lasciateli comunque da soli davanti alla tv con una ciotola di pop corn ed un cornetto con la nutella. Riflettete sul fatto che farlo ogni giorno significherà recargli seri problemi qualche anno dopo. 
Che l'obesità infantile è una piaga da contrastare, non da avallare. E che sono i vostri figli, sangue del vostro sangue. Siete voi la loro guida, voi a dovergli insegnare come apprezzare anche alimenti meno salati e meno grassi. Voi a dover dare un esempio corretto e positivo. 

16 commenti:

  1. Post più che legittimo invece

    Però la cosa è più evidente e problematica al centro sud che al nord

    A Napoli si vedono cose allucinanti ad esempio

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  2. E' vero, e non è un problema solo recente.
    Quando andavo a Napoli a trovare i parenti incontravo moltissimi bambini seriamente compromessi dal punto di vista del peso corporeo. Bambini che continuavano ad essere rimpinzati anziché fermati e corretti.

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  3. Il genitore che hai descritto non avrebbe dovuto mettere al mondo figli,per come lo sta crescendo pare più un oggetto da riempire di cibo.

    E non solo sull'alimentazione c'è disinteresse,quante scenette ho visto anch'io dove il giusto rimprovero è inesistente,e la maleducazione regna sovrana in parecchie famiglie.

    Da Freedom su Pantani

    Sono i familiari,soprattutto la madre a voler far luce sulla morte del figlio,se è stato omicidio come pare giustizia sia fatta.

    Saluti

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    1. Si, se è stato omicidio giusto che si venga a sapere.
      La mia amarezza era data solo dal fatto che devono sempre passare i decenni prima di arrivare alla fine di questi misteri.

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  4. E' proprio a monte il problema. Cibo come premio. E sono io la prima ad essere troppo autoindulgente.
    Al posto di religione andrebbe insegnata educazione alimentare.

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  5. Non sai quanto io sia d'accordo con te! Io che ho sempre mangiato molte schifezze da quando sono diventata madre sono cambiata totalmente perché so che le mie figlie guardano me e come potrei dire loro cosa mangiare se poi io mi abbuffo di patatine?La coerenza prima di tutto e poi l'amore. Sapere che non comprare merendine è un atto di amore, e non farli soffrire. E' dura perché comunque saranno a contatto con mille altri bimbi che mangiano tutto questo e quindi ogni tanto devi chiudere un occhio, ma l'importante, per me, è che devono sapere che quei momenti sono delle eccezioni. La cosa che mi fa più arrabbiare è che si spendono non so quanti soldi in ricerche e campagne sulla salute e poi i canali dedicati ai bimbi e i loro giornali sono tempestati di pubblicità di prodotti che fanno male. :-(

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  6. Il problema non è solo sull'alimentazione, ma in generale. I genitori non hanno voglia di fare fatica. Arrivano sicuramente stanchi dal lavoro e hanno mille pensieri, quando arrivano a casa non hanno voglia di stare dietro ai figli. è più facile dire sempre di sì ed evitare lagne, piuttosto che essere l'adulto che pur di prendere le decisioni giuste deve fare scelte anche "impopolari" agli occhi del figlio..è più facile piazzarli davanti alla tv per ore e ore piuttosto che inventarsi qualcosa da fare assieme.
    Non puoi capire quante scenate di bimbi viziati vedo al lavoro, vedono una cosa e i genitori "devono" comprargliela..ma cose che non sono nemmeno per bambini (lavoro in un posto di bricolage..fai te)..sennò piange, si arrabbia etc. Genitori che vanno a spasso coi figli, che però vanno in giro con le cuffie alle orecchie totalmente isolati..genitori che in vacanza mentre si mangia a tavola fanno vedere i cartoni ai figli sul cellulare ogni sera (in una sala piena di gente ad un volume assordante)
    Ora non dico che tutti i genitori siano così..però molti si..purtroppo...

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  7. @Wannabe spesso sono stata anche io troppo autoindulgente, per poi pentirmene subito dopo. Cibo come premio, hai fatto l'associazione giusta.

    @Dony l'eccezione non è un problema. Penso anche che dare una smossa al fegato ogni tanto possa far bene. Però appunto, nel vostro caso è un'eccezione. Tu hai tempo, modo e coscienza di star dietro alle tue bimbe ed aiutarle nella cresciuta. Molti altri genitori non hanno la stessa tenacia.

    @Fransis come non capirti. Lavoro al pubblico anche io e vedo giornalmente delle scene raccapriccianti. Da una parte mi fa male vederle, dall'altra ho paura di diventare come loro. Per cui che faccio? penso di non poter diventare madre, che non ho istinto materno, che sarei un cattivo esempio anche io, che non sono diversa dalla gente che critico e così via. Insomma, io trasporto tutto su me stessa con la paura di diventare chi non mi piace.

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  8. Ovviamente da fuori per noi è facile giudicare. Penso che il segreto stia molto nel tenere ben presente cosa è bene per un bambino e cosa no, al di là di quello che fa comodo ed è facile. Gia il fatto che ti preoccupi per i bambini che vedi al lavoro è un buon segno :) capisco la paura..ma non dovresti essere così severa con te stessa!

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  9. ho appena letto questo post e subito l'ho condiviso nella mia pagina personale di FB... l'argomenmto mi sta molto a cuore perchè ho da poco terminato un corso dell' Istituto Superiore di Sanità sull'obesità infantile e i numeri sono impressionanti il 36 % dei bambini è in sovrappeso ( 1 su 3) e il 12 % è obeso... tra i sovrappeso il 76 % lo rimarranno anche da adulti e tra gli obesi saranno adulti obesi l'83% .. quindi il margine di cambiamento dall'infanzia all'età adulta è davvero minimale.. e la quantità di schifezze pubblicizzate alla tv è davvero preoccupante! ho letto i commenbti delle altre ragazze e mi rincuora davvero che ancora siamo in parecchi con la testa ben avvitata perchè altrimenti è una caos... uffff....

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    1. Grazie per la condivisione Eclisse.
      E grazie per i dati che ci hai fornito. Io non avrei saputo essere così precisa.

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  10. Ciao, sono capitata qui dal blog di Wannabe Figa...
    Credo che Fransis sia andata più vicina di tutti i commentatori alle cause del problema dell'obesità infantile. Purtroppo molti genitori stanno poco e "male" con i figli, nel senso che non ci parlano, non ci discutono, non ci combattono, non riescono insomma a dare loro quelle importantissime cose astratte come insegnamenti, contenuti, regole ma anche semplici emozioni, come la gioia del giocare assieme. E soprattutto, oltre a mancare il tempo, manca la testa, per non dire di più. E' un vero peccato, perchè nascono tutto sommato pochi bambini rispetto a prima e soprattutto sono molte le coppie che faticano per averli.

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    1. Ciao Vanessa, piacere di conoscerti :)
      Purtroppo al giorno d'oggi i bambini sono materialmente pieni di cose, ma allo stesso tempo hanno perso le attenzioni, quelle vere e autentiche. Sembra che basti comprare un gioco nuovo o fargli mangiare ciò che vogliono per dimostrare che vengono amati. In realtà è solo un modo per tenerli buoni.

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  11. anch'io sono stata una bambina cicciottella, a 10 anni pesavo 50 kg, ai miei tempi (!) non era tanto il cibo spazzatura, quando l'apporto massiccio di grassi dovuto a prosciutto, formaggio etc. e cosa gravissima, non facevo sport.
    Adesso sono vegana (quasi), non so quanto peso, ma indosso la taglia 42.

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