sabato 17 maggio 2014

Insofferenza

Fonte: whymap.com

E' stata una settimana particolare.
Non è successo nulla di preoccupante, fortunatamente, però mi sono spesso sentita insofferente. Forse il tempo un po' pazzo, forse questo stato d'animo ostile persino a me stessa.
Credo che dipenda in minima parte anche da qualche orario scombinato. Alla sera andavo a dormire più tardi perché non avevo sonno. Al mattino faticavo ad alzarmi perché invece ne avevo eccome e avrei dormito anche un paio di ore in più, senza però poterlo fare.
Alzarsi è stata un'agonia e così quella prostrazione mi veniva dietro per tutto il giorno, andando ad infastidire i miei consueti ritmi. Perché in fondo sono come i bambini: se non dormo bene mi sento stranita per tutto il tempo, senza trovarvi rimedio.

Oggi è sabato, che non è l'inizio del week end per me, però finalmente riesco ad intravederlo. Lavoro fino a stasera come sempre ma domani sarà domenica e anche se stavolta non ho programmi cui prestare attenzione, mi fa bene anche solo pensare ad un'intera giornata libera. Dove forse potrò realmente dormire un'ora in più. Dove le mie papille gustative potranno leccarsi i baffi durante lo sgarro settimanale. 
Dove potrò prendere qualche ora di distanza dai clienti, dalle persone in generale. Perché può sembrar strano o anche maleducato, ma ci sono giorni in cui sul serio vorrei starmene lontana da tutti e non pensarci neppure. Le voci altrui alcuni giorni diventano insopportabili. Le azioni quotidiane così pesanti da risultare insostenibili. E allora vorresti solo startene per conto tuo, con la faccia al sole, a non pensare a niente e a ricaricarti. 

Di questa prostrazione non mi ero resa conto fino ad un paio di mattine fa. Per telefono la mamma mi ha detto di avermi sentita giù il giorno prima e di essersene preoccupata. Mi ha chiesto se c'era qualcosa che non andasse. Io le ho detto di no, che in realtà stavo bene. Ed ero sincera mentre lo dicevo, perché effettivamente sto bene. La mia salute è a posto, il lavoro procede, la vita a due mi piace sempre. 
Però a volte dal tono di voce una madre percepisce che qualcosa non va, anche quando la figlia non se ne è ancora resa conto. Si faceva già strada questa insofferenza e lei se ne era accorta prima ancora che lo facessi io, pur non avendomi neppure vista in viso.
Spero domani di ricaricare un po' le pile, che non ho davvero voglia di ripetere ancora una settimana in questo stato di semi agonia.

4 commenti:

  1. Ci sono giorni in cui non sopporto neppure le voci provenienti dalla tv.

    Leopardi docet. Certe volte preferiamo l'attesa al momento. Ma domani gustati la tua domenica serenamente.

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  2. Ieri sera sono uscito contento dall'ufficio per dirti.... Contento, di staccare....

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  3. Ti capisco bene, alcuni periodi sono così. Io sono davvero stanca ultimamente e avrei bisogno di staccare da tutto e tutti. Un bacio grande

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  4. @Wannabe figurati che io accendo solo la radio perché alle voci preferisco quantomeno la musica...

    @Francesco come ti capisco!

    @Dony ne avresti davvero bisogno!

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