giovedì 13 febbraio 2014

Parlare di Sé

Fonte: frasiaforismi.com


Su Pensieri Scossi sto scrivendo poco ultimamente. Non perché la vita si sia fermata o perché ne abbia perso la voglia.
Forse il progetto #100HappyDays che sto seguendo su Facebook ha concentrato tutte le mie energie, o quantomeno quelle che mi sento di dedicare al parlare di me. Sono sempre stata una persona riservata, poco incline a farsi conoscere totalmente, un po' restia al raccontarsi. Questo progetto in qualche modo assolve già al compito di lasciare in giro qualche briciola. Ed è come sapere di non poter fare di più. Come se aggiungendo altro potesse cadermi addosso un meteorite, rivelare chissà che cosa.

L'11 Febbraio dello scorso anno Fred ed io eravamo davanti ad un notaio, nell'anonima stanza grigia di una banca. Avevo il cuore a mille, le mani fredde che tremavano, il cuore in tumulto. Fred vicino a me provava le stesse emozioni, lo sentivo attraverso la pelle. Quando abbiamo finito Paolo ci chiese come era andata, come stavamo. Risposi io per entrambi. Ci sentivamo liberati di un peso, in tutti i sensi. I nostri soldi se ne erano andati tutti, quelle firme avevano decretato che ormai erano di qualcun altro. Ma noi avevamo acciuffato un sogno e in qualche modo ci sembrava di avere qualcosa in più, qualcosa di più grande, qualcosa di cui prendersi cura e per cui lavorare ancora moltissimo, per tanti anni a venire.
Ora che in quel sogno ci abito penso con un filo di tenerezza a quella giornata così importante. E' passato 1 anno e ne sono successe di cose negli ultimi 12 mesi.

Sto bene qui. Ho conosciuto tante persone, con alcune si è instaurato un rapporto giornaliero, fatto di sorrisi e di parole. Ma io so che senza il lavoro quelle persone non le avrei conosciute, non farebbero parte della mia vita. Io so che mi è complicato fare entrare qualcuno nei miei veri spazi, so di poter dare loro solo quelle ore, quei sorrisi, quella parte di me. So che al mattino sono soltanto mia e di nessun altro. So che quando mi prendo cura di questa casa in fondo è me che pulisco, me che accarezzo, me che nutro. E' come un prolungamento di me, di noi. Le voglio così bene che non potrei mai pensare di tornare indietro, ad una vita precedente che non la contempli.
Non provo più nostalgia per quello che mi sono lasciata indietro. Ho cristallizzato i miei ricordi. Li tiro fuori ogni tanto, ma poi vado avanti, vivo il presente senza indugi. 

8 commenti:

  1. che bello tesoro, fai bene ad amare la tua casina perché è frutto di grandi sacrifici e ci vivrai tanti momenti della tua esistenza. E' ormai parte di te, di voi. E il quartiere, almeno dalla foto che ho visto ieri, sembra davvero delizioso! Un bacione ^_^

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    1. La via dove abito è piccola e tranquilla. Mi era piaciuta subito :)

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  2. e' passato gia' un anno..sembra ieri.
    sono felice che ci stai bene li'..

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  3. Un anno dall'acquisto. Ma sono qui da giugno, circa 8 mesi :)

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  4. la scelta della casa ti cambia la vita, lo so. e di solito in meglio ! :-)

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Come afferma un proverbio "chi ben inizia è a metà dell'opera",continuate così.

    Per ciò che riguarda Fb,non ti posso seguire,ho sempre evitato,anche se per qualsiasi motivo di visibilità direi che offre possibilità nel bene e nel male.

    Da Freedom

    Il disinteresse per la politica è un comune denominatore di molti italiani,ne tratto ancora su Freedom per non dare soddisfazione alla casta,vorrebbero che tutti si dimenticassero dei loro loschi affari.

    Il destino dell'Italia?

    Non faccio commenti,seguendo il blog lo spiego quasi quotidianamente.

    Ciao

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  7. Avere lo sguardo volto in avanti è un buon segno.
    In media, occorrono circa tre anni per instaurare una rete di amicizie nel posto in cui ci si è trasferiti (parametro indicativo da prendere con le pinze).

    Due cuori ed una casa.
    Evviva! :)

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