lunedì 17 giugno 2013

Un saluto, e a Presto!

Fonte: www. pepe.com


Ciao a tutti!
Se state leggendo questo post vuol dire che mi sono già trasferita nella mia nuova casina. Regno incontrastato di tutti i miei sogni degli ultimi anni, nonché di tutti i risparmi faticosamente accumulati dal primo giorno di lavoro ad oggi. 
I miei pensieri in questo momento? entusiasmo e gioia, ma anche un pizzico di paura. Impossibile gettarsi a capofitto in una nuova vita senza provare quel ben conosciuto sfarfallio nello stomaco.

Dover salutare i miei genitori, mio fratello, le mura dipinte di rosa della mia stanza. Il panorama che ho sempre amato e dentro il quale mi perdevo così spesso. Io lo so già che non sarà facile le prime mattine svegliarsi a 120 km da qui e sapere di non poterci tornare tutte le volte che vorrò. So già pure che ogni tanto avrò momenti di nostalgia per la mia vita di sempre.

Ma dentro tutto questo c'è l'emozione della scoperta. La gioia di avere finalmente accesso ad un sogno tanto agognato e sospirato. La mia vita da adulta mi sta aspettando ed è verso di essa che mi sono diretta, con la macchina piena zeppa di roba ed il mio ragazzo alla guida. 

E così, come immagino supporrete, vi sto salutando. Non in modo definitivo, ovviamente, ma non avendo internet mi sarà impossibile accedere di nuovo prima di aver sistemato le cose.
Ci sentiamo presto. E già pregusto il primo post nel quale vi racconterò le mie nuove scoperte.

martedì 11 giugno 2013

Senza Rancore

Fonte: italyrelax. com
Al rinfresco c'era anche la mia migliore amica storica. Pensai di invitarla da subito, fin dal primo momento in cui partorii l'idea di questo ricevimento all'aria aperta per salutare un po' di gente.

In fondo, avrei anche potuto non farlo. Lei ed io siamo state inseparabili per moltissimi anni, fin quando cominciò a lavorare e frequentare persone più adulte. A dire il vero ero felice di queste sue nuove amicizie, prima di accorgermi che la stavano plagiando. Giorno dopo giorno assumeva atteggiamenti che non avevano mai fatto parte della sua personalità e faceva cose che in passato aveva mal giudicato. Sempre più somigliava a loro e molto poco alla persona che avevo sempre conosciuto.
Pian piano si allontanò e se inizialmente soffrii molto, alla fine me ne feci una ragione.
Il risentimento passò presto ma la voglia di includerla nella mia vita non tornò più. E anche lei non ha mai tentato un riavvicinamento di qualche tipo. Evidentemente ci eravamo rassegnate entrambe al tempo che passa e alla voglia, di entrambe, di cambiare aria e giro di amicizie.

Però a questo rinfresco io l'ho invitata e quando la chiamai mi rispose felice, entusiasta, desiderosa di esserci e contenta per le belle novità che le stavo raccontando.
Tra gli amici lei è arrivata per prima, in compagnia del suo ragazzo che conosco poco ma che ho invitato ugualmente perché avevo piacere che venissero insieme. Ed infatti abbiamo passato proprio un bel pomeriggio, come se in fondo non importasse la nostra separazione, ma solo il fatto che fossimo presenti entrambe a questo evento. Ho conosciuto meglio anche lui. Mi sembra una persona socievole ed equilibrata e trovo che formino proprio una bella coppia. 

Quando se ne sono andati ci siamo abbracciate. Entrambi mi hanno ringraziato per l'invito, dicendo di esser stati bene. Neanche per un attimo ho pensato al tempo che era passato e al fatto che questo allontanamento un tempo mi aveva fatto davvero male. Ho pensato che era giusto che lei ci fosse e lo penso tuttora. Anche se non torneremo più in maniera costante l'una nella vita dell'altra, è bello sapere che il nostro rapporto non è mai morto, anche se abbiamo smesso di frequentarci. 
E che in fondo ci vogliamo ancora bene, perché certe cose non cambiano mai. 

domenica 9 giugno 2013

Rinfresco

Fonte: pianetamamma. it


La domenica è stata un viavai di gente e di emozioni.
Li avevo invitati tutti 3 settimane fa. L'intero giorno di ieri e quello di oggi son trascorsi preparando mille cose buone da mangiare, dando fondo alle mie energie culinarie per i prossimi 10 giorni. 
La location per il rinfresco è stata pulita ed apparecchiata. Fiori colorati erano disposti ai lati. Tovaglie arancioni erano su ogni tavolo e si intonavano così bene col legno tutto intorno!

Le mie cugine come al solito mi hanno aiutato moltissimo. Ognuna ha voluto far qualcosa e alla fine il risultato è stato anche superiore alle mie aspettative. 
Son venuti tutti, tranne un cugino bloccato a letto con la febbre alta. Ho ricevuto tanti regali e tanti auguri. Ho dispensato abbracci ovunque e stretto tra le braccia ogni bambino. 

Bellissimo il biglietto augurale del mio capo, quello che più si è avvicinato al farmi commuovere. Ma ho resistito anche stavolta e ho sorriso con calore, certi che abbiano capito la mia gioia nel leggere determinati pensieri.

Alle 20:30 se ne sono andati tutti, dopo aver trascorso davvero un bel pomeriggio. Anche il tempo ci ha assistito. Ed ora sorrido felice perché è stato bello rendersi conto che quelle persone cui voglio bene erano lì per me, ad augurarci cose belle per l'inizio della nostra vita insieme, sotto lo stesso tetto.


venerdì 7 giugno 2013

Un Giro, Tra la Gente

Fonte: stylosophy. it

Stamattina ho fatto un bel giro al mercato. 
C'era il sole caldo, tanta gente riversa tra le bancarelle. Ho comprato una tovaglia con le ciliegie rosse ed incontrato un po' di amici.

L'adorabile Frankie, che ho abbracciato con calore. Il dito lesionato ed operato ora è privo di gesso e fasciature varie. Fa impressione guardarlo e il peggio è che non lo sente più. Non sanno ancora se gli tornerà la sensibilità e visto il lavoro che fa, spero proprio che non abbia ripercussioni gravi. 

Lo Staff presso cui lavoravo. La mia collega è corsa ad abbracciarmi. Ho accarezzato il pancione del mio capo, sempre più bello e sempre più tondo. Mi ha regalato le forcine per capelli che volevo comprare.

Sara e Patrizia, due clienti cui voglio molto bene. Il bimbo di Sara è minuscolo ma pieno di capelli dritti, sembra Nek in versione neonato. Era tranquillo e assorto, mi scrutava dal passeggino. 

E poi un nuovo negozio, dove ho comprato regalini a due bimbe adorabili. Spero che di me conservino un buon ricordo... e che sia colorato, soprattutto. 

martedì 4 giugno 2013

Un Saluto Speciale

Fonte: Facebook

Oggi salutando una persona mi sono scese le lacrime.
Ed è la prima volta che mi succede, da quando ho scelto di andarmene. Per inciso, sono ancora qui. Almeno fino al 10, ma forse anche un po' oltre. 
Oggi però era l'ultima occasione in cui avrei visto questa ragazza. E quando mi ha abbracciato forte mi sono emozionata. Non avrei voluto lasciarla, avrei voluto restare lì con lei. O ancor meglio, portarmela dietro.

Lei non è un'amica nel vero senso della parola. Non è una di quelle con le quali esco o a cui mando sms. No. Lei è una persona che ho conosciuto professionalmente, in quanto son stata sua cliente per 5 anni abbondanti. Durante l'ultimo lustro mi ritagliavo 2 ore al mese in cui mi facevo coccolare da lei. E mese dopo mese ci siamo conosciute, ci siamo raccontate tante cose anche molto intime e personali. Abbiamo riso, scherzato, compreso nel profondo i reciproci gusti. 
Se non ci fosse stata lei questo mio "lusso mensile" me lo sarei tolto anni fa. E invece tornavo sempre, facendo magari economia in altri settori, ma non in questo. Perché per me stare con lei per 2 ore al mese era qualcosa di irrinunciabile. 
Fin dal primo giorno mi sono irrimediabilmente affezionata a questa ragazza, più grande di me, che sprizza allegria da tutti i pori. Che non si fa spaventare da nulla e che in tante occasioni ha dimostrato una fermezza ed una forza di volontà da far invidia a tanti uomini. E certamente a me, che sono un cuore pavido e delicato, facilmente impressionabile. 

Dall'aspetto aggressivo ed anticonformista, lei è invece di una tenerezza estrema. O quantomeno, lo è sempre stata con me. Mi aveva simpaticamente denominato "la sua cliente più dolce" e quel nomignolo ho voluto davvero meritarlo, perché quando mi sorrideva mi dimostrava che avevo davanti un essere dal cuore immenso.
Diventata orfana in tenera età, fu cresciuta dai nonni. Mi ha sempre fatto male pensare che non abbia mai avuto il conforto di un abbraccio materno o di una carezza paterna e ancor più mi sorprendeva vedere che non era mai triste. Sempre positiva, sempre sorridente, sempre energica e piena di vita.

In questi 5 anni mi ha insegnato a non temere di essere me stessa. A far tesoro di alcuni lati del mio carattere che in certi periodi ho erroneamente considerato delle mancanze. E a sorridere sempre, perché la vita è una sola e va presa con più leggerezza di quanto faccia io.

Non mi sono sorpresa nel constatare che quelle lacrime io le stavo spendendo per lei e non per tante altre persone che hanno fatto parte della mia vita in modo più presente. 
Ero al centro di quell'abbraccio totalizzante e mi son resa conto di aver detto a lei cose che tutti gli altri non intuiscono neppure.