sabato 25 maggio 2013

Ultimo Giorno

Fonte: tintarelladiluna. blogspot.com

Quando iniziai questo lavoro, i primi tempi furono terribili.
Mesi complicati, forse quasi un intero anno. Se avessi avuto anche solo una piccola alternativa sarei fuggita via pur di non subire angherie, mobbing, frasi sgradevoli, sfiducia, totale assenza di tatto e molto altro ancora. Venivo sgridata per qualunque cosa, anche la più banale. Mi sentivo una piccola Cenerentola, anche se a differenza dell'amato personaggio, io molto spesso ho risposto per le rime. 

Entravo, facevo le mie ore sperando di passarle indenne e me ne andavo. Quando uscivo, facevo un gran sospiro di sollievo. E la mattina dopo, al momento di rientrare, avevo la pancia in subbuglio. Come quando alle elementari non volevo andare a scuola ma lo facevo comunque per senso del dovere. 

Poi le cose, pian piano, cambiarono. Cominciai a farmi conoscere per quella che ero: una ragazza solare a cui stare in mezzo alla gente piaceva. Sempre più clienti mi apprezzavano e mi cercavano. Sempre più gente sembrava entrare solo per me. Acquistai fiducia in me stessa e anche le persone per cui ho lavorato devono essersene accorte: ero un elemento di spicco e per badare ai propri interessi dovevano piantarla di mettermi addosso continue pressioni. 

Alla fine si è creato un bel gruppo: affiatato, collaborativo. Non sempre tutto è andato rose e fiori, però se guardo gli ultimi quasi 4 anni, mi rendo conto che solo il primo è stato davvero disastroso. Gli altri son stati densi di momenti allegri e festosi.

Oggi è stato il mio ultimo giorno in questo gruppo. Per contratto finisco il 31, ma avendo delle ferie arretrate mi hanno chiesto di farle la prossima settimana.
I clienti che sapevano del mio imminente trasferimento sono venuti a salutarmi. Qualcuno si è commosso, altri mi hanno fatti i loro auguri. Il tempo è trascorso velocemente, molto più del solito. Forse perché era l'ultimo che avremmo trascorso insieme.

Avrei voluto dire qualcosa. Avevo paura di commuovermi e non l'ho fatto. Ho mantenuto il viso allegro per il quale mi hanno conosciuta. E solo dopo, pensando alle lacrime sul volto del mio capo, ho pensato di poter piangere anche io.
La verità è che mi mancheranno. Mi mancheranno gli sguardi d'intesa, le frasi in dialetto, le risate di fine giornata, le poesie che non c'entravano niente ma ci stavano bene. Tante piccole cose che facevano parte della nostra vita insieme. So che ci rivedremo, anche se di rado. Ma non sarà la stessa cosa.

In ogni caso, nonostante il dispiacere di salutare un team affiatato a cui ho voluto bene, spero che chiudendo questa porta si apra un portone. E spero che il bagaglio di esperienze acquisite mi sia comodo anche negli anni a venire. 

7 commenti:

  1. nulla di quanto succede è inutile. ma adesso che succede esattamente?

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  2. bellissimo post, mi fai sempre commuovere. Anche io mi affeziono quasi sempre quando mi trovo bene con delle persone....ti auguro ti si apra un portone enorme al più presto! un bacione ^_^

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  3. accipicchia, mi hai fatto scendere pure a me la lacrima...
    vaiiii tesoro ora e' il tuo momento dai prossimi giorni la tua vita cambiera', vedrai quanto scriverai qui di belle cose, sono esperienze positive per te.

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  4. @Francesco ora devo sistemare un po' di cose. E appena mi allacciano tutte le utenze, mi trasferisco. Non prima del 10 giugno che ho impegni qui.

    @Dony che tenera grazie di cuore per esserci, davvero lo apprezzo :)

    @Annina lo spero davvero, di scrivere cose belle, e soprattutto di viverle. Un bacione.

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  5. alcuni negozi o anche solo la fila alla cassa del super li scelgo in base alla persona che mi "servirà" per me è fondamentale.

    quindi capisco benissimo le psrsone che sono venute a salutarti.

    Adesso ci sarà un mondo nuovo ad aspettarti e sarà bello perchè è quello che hai scelto

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