martedì 14 maggio 2013

CountDown

Fonte: dreamstime. com

Il mio countdown mentale è iniziato.
Forse già dal primo maggio. Mancano solo un paio di settimane alla conclusione di questo lavoro. Con la consapevolezza che sarei stata riconfermata. 
Lasciare qualcosa di noto per l'incerto e per la novità non è mai stato il mio forte. Io non sono una di quelle persone amanti dell'avventura, che partono con lo zaino in spalla e la voglia di scoprire qualcosa di bello e di avvincente. Per dire, io non sono neanche tipo da campeggio.
Ho sempre bisogno che tutto sia calmo, tranquillo, in un certo senso al riparo dalle mie ansie. E se tutto questo può apparire noioso, in realtà per me non lo è mai stato. Al posto di una parete da scalare ho sempre scelto una passeggiata nel verde. E non l'ho mai fatto con il rimpianto di essermi persa qualcosa, ma sempre con la sensazione di aver scelto ciò che più mi era affine.

I cambiamenti mi hanno sempre spaventata, forse perché impiego diverso tempo a raggiungere un mio personale equilibrio. Ho voluto fortemente la strada che stiamo percorrendo. L'ho voluta per tanti anni, senza mai inciampare nei miei desideri, senza mai pensare che fosse il sogno sbagliato. E dall'inizio sapevo che per ottenere quella felicità avremmo dovuto lavorare, sudare. Rinunciare a qualcosa. 
Ed ora che siamo così vicini spero che tutto vada per il verso giusto. Anche se non posso fare a meno di pensare a ciò che lascerò qui.
Alle facce conosciute, alle risate con i miei affezionati clienti, ai miei genitori e a mio fratello. Alle domeniche con i miei cugini. Ad un posto di lavoro che dopo quasi 4 anni ha assunto dei connotati piacevoli, spesso divertenti. 
In tutto quello che ho appena elencato non sono mancate le macchie: le facce conosciute mi hanno spesso annoiato, gli affezionati clienti hanno troppe volte preteso molto, la mia famiglia mi è tante volte stata stretta.  Le domeniche con i cugini sono in realtà ritagli di tempo che concedevo loro dopo essere tornata da Roma o altrove. Ed il lavoro mi ha dato tanto da pensare in alcuni momenti.
Farò come quelle persone che, una volta allontanatesi, ricordano solo il meglio tralasciando il resto? la verità è che non esistono luoghi o persone perfette. Non ci sono lavori che non diano problemi o che siano esenti da scontri. Ciononostante, io penso di essere stata fortunata. E quindi si, forse davvero ricorderò solo i momenti belli.
O forse non avrò il tempo e la voglia di pensare al passato, perché è raro che io lo faccia. Di norma non sono nostalgica e non penso mai che sarebbe bello tornare indietro. A me piace andare avanti e quando un ricordo mi arriva alla mente è sempre qualcosa di imprevisto, che talvolta persino mi sconcerta. 

Quindi, magari, quelle che mi sto facendo sono solo inutili paranoie. Quando sarò via magari mi cadrà una lacrima. Ma sarà una lacrima dalla doppia faccia: tra il dispiacere di lasciare ciò che ho qui, troverò la gioia di cominciare una nuova vita. Altrove. Con la persona che ho scelto per me. 

7 commenti:

  1. la gioia che ti attenderà sarà talmente grande da far sparire ogni tristezza...però sinceramente anche io sono come te, preferisco la strada tranquilla alla corsa adrenalinica, e non per questo la reputo noiosa. Anzi penso che le cose prese con tranquillità lascino un sapore migliore e più a lungo.

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  2. questo post lo potrebbe aver scritto il mio compagno circa quattro anni fa, lui lascio' casa, famiglia , lavoro e qualche sporadico amico...qualche perche' oramai se li aveva fatti tutti qui.
    all inizio per lui fu dura nel senso ...cambiare la dinamica della sua vita non e' stato facile, poi venne tutto automatico..il lavoro i nuovi amici e ti assicuro il doppio di quelli che aveva li...una casa nuova e sua..e la cosa piu' bella che potesse averee qui un figlio...e qui siamo alla completezza..
    per te sara' uguale, credo che a te come a me..i cambiamenti invece fanno bene...ti danno quella carica che a volte ci manca...
    vivite la questa esperienza sara' una strada in salita.
    di che conosco ogni riga scritta...ti ho letta ed e' come se fossi un amica reale...quindi come amica ti abbraccio nel modo piu' sincero che io abbia mai fatto..
    e chissa' quante belle cose mi racconterai da quando partirai, giuro non vedo lora di leggerle..^_^

    anna

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    1. Grazie Annina.
      Il tuo amore ha fatto una scelta molto simile alla mia quindi penso proprio che siate le persone più adatte per comprendere.
      Grazie di cuore per le tue parole. Un abbraccione.

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  3. Percorri la tua strada con serenità: sono sicura sia quella giusta.
    Sai che è strano leggere queste parole? Uguali, sarebbero potute essere scritte da me qualche anno fa.

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    1. Anche tu ti sei trasferita abbastanza lontano da non poter tornare a trovare spesso la tua famiglia?

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  4. L'immagine che hai scelto per questa pagina forse la rappresenta tutta.
    Un po' di ansia per il cambiamento è del tutto umana.
    Forse dovrei tornare pure io ad essere ansioso per qualche cambiamento.

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