sabato 5 gennaio 2013

Pensieri Precari

Fonte: trip4tyria.com

Oggi mi sento molto triste, come se i sogni a lungo tenuti al caldo potessero cadermi sulla testa tutti insieme, per poi infrangersi al suolo.
Le risposte che aspettavamo non le abbiamo ancora avute, ma le voci di corridoio sono scoraggianti e me le sento rimbombare in testa con inaudita violenza.
Viviamo in un'epoca complicatissima. Avevamo tutto ma l'orizzonte ora è cupo e tetro, nient'altro che un pallido riflesso di ciò che l'Italia era.
Intanto ci hanno tolto la fiducia e la speranza. In un certo senso, il futuro. Hanno mangiato tutto quello che c'era da mangiare ed ora non resta che un vago senso di desolazione, di prostrazione, di sfinimento.

Mi affaccio dalla finestra e vedo lo stesso panorama di sempre. Nulla è cambiato da quando ero bambina. 
E invece è cambiato tutto, quel senso di sicurezza che prima avvertivo, ora non lo sento più. Mi sento precaria anche nell'anima. 

8 commenti:

  1. Uh, qui ci sarebbe da riassumere un trattato sui problemi che questo modello ha scaricato in un colossale conflitto intergenerazionale su coloro che sono venuti dopo e che devono ancora venire.
    Una torma di locuste che ha divorato ogni risorsa, ogni paesaggio, che ha svuotato cassa dispensa e conto, lasciando rifiuti, degrado, discariche, distruzione. Hanno e abbiamo consumato persino prospettive e speranza.

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  2. Hanno spolpato tutto ed è rimasta solo la carcassa.
    A volte penso che ci toglieranno pure quella. E il brutto è che non abbiamo le palle per reagire e togliergli l'osso dalla bocca.

    Buona serata.

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  3. Precari nell'anima, questo è lo spirito del nostro tempo

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  4. Hai ragione,non è sicuramente un momento epocale da vivere con un certo spirito,le inquietudini sono comuni per tutti,soprattutto per voi giovani.

    Sai come cerco di superare? Penso alla salute,se c'è quella la giornata inizia abbastanza bene.

    Buon anno ancora,ciao

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    1. Grazie per essertene preoccupato.
      Si, va meglio. In questi giorni mi sento un pochino più positiva. Proprio non ce la faccio - e non voglio - arrendermi agli eventi.
      Se penso positivo, forse a qualcosa servirà.
      Un abbraccio e grazie ancora.

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  6. Allora, la buona tecnica non è di pensare positivo.
    Ci sono alcune critiche a questo pensiero sciocco da americani.
    Dal punto di vista della mente è bene osservare, vedere la situazione attuale, anche se problematica e poi, dopo breve tempo, inziare ad immaginare con pienezza di dettagli, colori, odori, etc. (dipende da ciascuna persona) la situazione ideale, l'aspirazione alla quale si vuole giungere.
    Breve presa di coscienza del problema (è importante!) e poi la mente verso ciò cui si vuole tendere/realizzare.

    Ci sono un sacco di corsi di Silva Mind (dinamica mentale) che permettono di imparare questi buoni ed ecologici usi della mente.

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    1. Tu ne sai una più del diavolo eh!
      Comunque il mio pensiero non è quello di poter risolvere le cose semplicemente pensando positivo. Sarebbe sciocco, improduttivo e controproducente.
      Ma son comunque questioni che non dipendono da me...e quindi pensare positivo mi permette quantomeno di incanalare le mie energie senza rovinarmi le giornate. L'attesa è lunga, non posso stare sempre col muso.
      Un abbraccio e buona serata.

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