mercoledì 7 novembre 2012

Ancora In Attesa

Fonte: ilpeccatoveniale.blogspot.it

In questi giorni c'è tanto da fare, sia qui in casa che a lavoro.
Devo star dietro a tremila cose e anche se al mattino parto carica e pimpante, a metà pomeriggio ho già le pile drasticamente abbattute.
Forse se avessi ottenuto almeno la risposta che cercavo, ora avrei una spinta in più. Invece devo ancora attendere. C'è un silenzio tombale che mi inquieta e non essendo del campo né avendoci mai avuto a che fare, non ho neppure idea di quanto tempo ancora ci voglia. Vorrei poter dire qualcosa di più, ma in questo momento proprio non posso.

Ho il cuore costantemente in tachicardia, e chissà cosa direbbe la mia dottoressa se le dicessi che prendere quei farmaci e poi vivere in tensione è come eliminarne del tutto l'effetto sulla mia pressione altalenante. 
Ho paura. Credo che il problema principale sia questo.
Paura che questo proponimento vada a rotoli, che le cose non si incanalino così come son state progettate (e fortemente sperate, soprattutto). 
Da oltre un mese e mezzo viviamo di speranza e mi sento come un prigioniero che aspetta solo di conoscere il giorno in cui potrà finalmente uscire ed essere libero.

6 commenti:

  1. Questa incertezza è la costanza dei tempi moderni... detestabile!
    Un abbraccio damina

    RispondiElimina
  2. Tutto passa prima o poi...anche l'incertezza e le brutte sensazioni...!!!

    RispondiElimina
  3. è davvero brutto rimanere così in un limbo...uffff

    RispondiElimina
  4. è così. è un segno dei tempi, ha ragione who is

    RispondiElimina
  5. Ti auguro tutto il bene possibile,te lo meriti,ciao

    RispondiElimina