lunedì 16 aprile 2012

Soli e Insicuri

Fonte: Google

Chissà cos'ha pensato quando si è visto avvicinare da due loschi figuri truccati e con le parrucche.
Chissà se, mentre lo minacciavano con un coltello, pensava più a suo figlio o a cosa gli avrebbero potuto fare. E chissà se ha creduto di morire quando, portatolo nel retrobottega, hanno iniziato a pestarlo. 
Poi gli hanno portato via tutta la sua preziosa merce, ancora da pagare, andandosene come se ne erano venuti, praticamente invisibili agli occhi della gente. Lasciandolo legato come un salame ad una vecchia sedia a piangere su tutto ciò che era cambiato in quella mezz'ora in cui il mondo gli si era rovesciato addosso.

E tutto questo è successo in una piazza, ad un orario "normale". Non era l'ora di punta ma non era neanche notte. La criminalità organizzata delle grandi città è arrivata anche qui. I luoghi sicuri non esistono più.

6 commenti:

  1. mi viene una rabbia a sentire queste cose, che si portassero via la roba senza toccare le persone invece ultimamente si sente una violenza inaudita e bisogna sempre sperare di raccontarlo.

    Ot...non hai notato le unghie blu kiko ^__*

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  2. noi non ce lo ricordiamo, ma credimi che 30 anni fa era peggio.....

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  3. purtroppo veramente non c'è più un posto dove potersi sentire al sicuro... se pensi molta gente non riesce nemmeno ad esserlo nelle propria mura domestiche

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  4. @Agrimonia pardon...ma ho rimediato subito e...wow :) son fiera di te.

    @Francesco io non me lo ricordo perché 30 anni fa non c'ero. Ma di anni ne ho 26 e nel mio paesello han sempre rubato nelle case a notte fonda, mai nei negozi in prima serata...e per quello che gli hanno fatto bé, non ho parole sinceramente. Vuoi rubare? sei un balordo ma ruba! ma perché spappolargli il fegato a calci? è uno sfregio in più.

    @Bussola è vero purtroppo e che male fa anche solo pensarci.

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  5. Pare che le telecamere possono agire da deterrente,se i delinquenti le vedono,magari passano oltre,l'identificazione per loro non va bene.

    Ciao

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  6. è un'amara riflessione la tua... ma molto giusta... io voglio credere che le cose miglioranno, speriamo nel futuro e nelle nuove generazioni.
    un bacio dama
    emme

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