giovedì 22 marzo 2012

Durante Tutto il Viaggio

Fonte: Google

Come scrivevo in un recente post, ho un sacco di riviste arrivate in abbonamento ad aspettarmi inerti, ancora sigillate nel loro cellophane. Sono magicamente riuscita a sbollare ed ultimare la lettura di una di esse. E' un Vanity Fair di circa un mese fa, probabilmente della settimana sanremese o quella successiva. 
All'interno una bellissima poesia che mi è piaciuta subito e che oggi voglio condividere con voi. 

DURANTE TUTTO IL VIAGGIO
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me 
non dico che fosse come la mia ombra 
mi stava accanto anche nel buio 
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi 
quando si dorme si perdono le mani e i piedi 
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno 

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me 
non dico che fosse fame o sete o desiderio 
del fresco nell'afa o del caldo nel gelo 
era qualcosa che non può giungere a sazietà 
non era gioia o tristezza non era legata 
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me. 

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me 
e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
NAZIM HIKMET


Mi ha colpito molto perché so di cosa parla. Ho vissuto viaggi dalle nostalgie strazianti, con il viso spiaccicato ad un finestrino, con le lacrime che mi sgorgavano se non sul viso almeno sul cuore.
Sono quel tipo di persona che soffre nel mostrare a dei perfetti sconosciuti - e spesso, anche a dei perfetti conosciuti - i sentimenti che albergano dentro di sé. Soprattutto se hanno a che fare con la tristezza, con quella malinconia latente che non vorrei mai mostrare e che spero nessuno riesca a comprendere davvero. Ne sono gelosa, la voglio tutta per me. Perché nessuno saprebbe trattarla come la tratto io. L'accarezzo, la sviscero, a volte la nascondo. Ma so che c'è, è lì con me, e di me è una parte. 

So che questa nostalgia durante i viaggi l'avrò sempre. Ora mi separo da lui. Un giorno, forse, mi separerò da loro. E in questo continuo star lontani alberga tutto l'inspiegabile dolore che non racconto mai.



5 commenti:

  1. Fortunatamente la stragrande maggioranza dei miei viaggi sono stati spensierati e con quella gioia infinita di esplorare nuovi orizzonti.

    Sull'articolo 18

    Non hai avuto notizie per caso,delle moltitudini di investitori stranieri, fermi ai confini aspettando la fatidica modifica all'articolo 18?

    Questi pensano che i lavoratori si siano bevuti il cervello,avranno pane per i loro denti,e l'ultima delle battaglie,se perdiamo anche questa si torna indietro di un secolo nei rapporti di lavoro.

    Saluti

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  2. l'importante è cercare di stare bene. quanto meno al meglio

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  3. Dolcissima e dolente la poesia di Hikmet.
    Nostalgia ... non è solo negativa, fa soffrire sì, ma può donare attimi di intensa poesia.
    Ciao Dama Bianca, buona giornata!
    Lara

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  4. Sui matrimoni gay

    Ma sarà dura per loro,come per molti altri diritti assenti su queste latitudini.

    Ciao

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  5. non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
    quando si dorme si perdono le mani e i piedi
    io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno .

    Quante volte ho pensato questa cosa, ma non avevo le parole per esprimerla

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