venerdì 13 gennaio 2012

Fabio Volo - Le prime luci del Mattino

Fonte: Google

In un baleno ho finito di leggere l'ultimo libro di Fabio Volo, Le prime luci del mattino. E' stato un apprezzatissimo regalo di Natale.

Il libro è scritto in prima persona e la voce narrante è una donna, Elena. E' stato facile perdersi nelle sue riflessioni e difficile comprendere come un uomo possa esser capace di entrare così a fondo nella mente di una donna fittizia e renderla così reale. 
Non c'è nulla di stravagante in questo libro, nulla che non si sia già visto o sentito. Solo che stavolta è esplorato dall'interno. Quante volte abbiamo additato una moglie o un marito fedifrago senza provare a comprenderne le ragioni? qui le ragioni ci sono tutte ed è difficile non simpatizzare, non fare il tifo per un cambio di vita radicale. 
Elena è una donna comune, rinchiusa in un matrimonio comune. Di quelli che dopo un pò cominciano a star stretti perché privi di slancio. Ci sarà un altro uomo a far emergere di nuovo i suoi sogni, i suoi desideri, tutte le follie che aveva sempre rinchiuso dentro di sé per far fronte alle aspettative altrui e alle sue.
Ognuno di noi crede di sapere tutto di se stesso, o buona parte. Elena si era già incasellata. Si era sistemata in una storia comoda, aveva un lavoro che le dava soddisfazione. Non aveva figli e non ne desiderava. Ogni giorno era uguale al precedente e in ogni istante cresceva in lei il dubbio di star perdendo la fetta di felicità cui aveva diritto. Non desiderava suo marito, erano arrivati a non parlarsi quasi più. 

Poi arriva lui, l'ignoto. Sotto le allettanti sembianze di un bell'uomo. Quello cui basta uno sguardo per spogliarti, per capire tutto di te. Della vera Elena, quella che non aveva avuto il coraggio di mostrare a suo marito né a nessun altro. E qui parte una descrizione dettagliata dei vari amplessi. Per buona parte del libro mi sono chiesta se non fosse semplicemente un libro psico-erotico. 
Verso la fine si cade anche nel peggiore degli stereotipi. "Non sei tu, sono io". Ecco. Qui fossi stata Elena l'avrei evirato con una ginocchiata.  Lei si innamora (come sono prevedibili gli uomini quando parlano o scrivono di donne...perché ad innamorarsi è stata lei e non lui? chi vi dice che anche noi non possiamo esser capaci di trombare a piacimento senza far zampillare il cuore?) e lui non ricambia: appena lei mette le carte in tavola si ritrae, scompare, non la cerca più ( prevedibile anche questo. Solo che stavolta lo stereotipo puzza di verità).

La sua vita cambierà comunque. Troverà il coraggio di lasciare il marito. Di costruire una se stessa nuova, piena di tutte le sue esperienze, di quei desideri a lungo sopiti e poi ritrovati grazie a quell'uomo che, sebbene l'abbia fatta soffrire, ha saputo anche farle questo bel regalo. (E certo, come può una donna arrivarci da sola senza passare prima dal letto di un uomo qualunque? ma ci faccia il piacere signor Fabio Volo!!).

Va bé, a parte alcune zone il libro mi è piaciuto e non sono tra coloro che disdegnano Fabio Volo solo perché fa tremila cose. Beato lui che ci riesce, anche con successo.
Il suo stile mi piace, molto moderno pur non facendo mancare una forte dose d'introspezione.

11 commenti:

  1. Ho letto che è uno scrittore discusso,alcuni lo apprezzano,altri no,la generazione di Volo è un pò fissata con la "scopata facile" senza alcuna responsabilità e col piano di fuga nel caso dovesse iniziare a sentirsi,appunto responsabilizzato.


    Dal post sulle vacanze della casta

    Come scritto non invidio le vacanze sugli atolli,mi piace girare il mondo come sto facendo nel mio piccolo,ma discretamente più mobile.Per me la casta può andare dove vuole,perlomeno facesse bene il suo lavoro,e non mi pare proprio...

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  2. Fabio Volo,non volermene,ma non lo reggo nella sua banalità disarmante...

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  3. e' quello che hanno fatto il film...?

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  4. inspiegabile perchè piaccia così tanto

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  5. @Annina no, quello è il giorno in più. Questo è uscito da poco.

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  6. Fabio Volo mi piace, molto, ma questo libro mi è sembrato orribile. Il mio preferito tra i suoi è "un posto nel mondo" mentre sia questo sia quello dello scorso anno mi sembrano un'accozzaglia di descrizioni erotiche rette da una trama debole, ma in radio lo adoro. ciao

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  7. Grazie mille....ho sempre guardato questo libro con diffidenza, ma avevo sentito che non era granchè....la tua recensione mi ha incuriosito...anche se leggo ancora delle critiche....adoro leggere!
    Passa da me:www.raccontandomtm.altervista.org
    MTM

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  8. @Anonimo critiche ne leggerai sempre ed è normale. Un libro, di qualunque autore, non può piacere a tutte. Io stessa non l'ho amato tutto, ma solo da un punto di vista generale.
    Grazie per essere passato/a :-)

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Dal momento che non l'ho letto, non posso giudicare...però così di primo acchito purtroppo mi sembra tremendamente scontato e banale, almeno nella trama...

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